Torre Orsaia, comune campano in provincia di Salerno

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Torre Orsaiacomune della Campania in provincia di Salerno, guidati dalle parole del Sindaco Pietro Vicino.

La Turri nel dialetto cilentano meridionale è un comune italiano di 1 968 abitanti ed il suo territorio è compreso nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La storia di Torre Orsaia ha inizio intorno alla metà del secolo undicesimo, all’epoca del condottiero normanno Roberto il Guiscardo, quando le incursioni dei pirati, la malaria e la distruzione di Policastro operata dallo stesso Guiscardo (1065) spinsero le popolazioni costiere a spostarsi verso zone più interne del territorio; venne così a costituirsi un primo centro abitato nella Terra Turris Ursajae

Il luogo su cui attualmente sorge Castel Ruggero, poi, considerato di grande importanza strategica già dai Longobardi, ospitò intorno al 1150 un accampamento di truppe di Ruggero II il Normanno (da cui il nome Castra Roggerii). Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia è stato capoluogo dell’omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

Luoghi di interesse ed attività a Torre Orsaia
  • La Torre Campanaria: risalente all’XI sec., sulle pareti dell’ampio corridoio voltato a botte che la attraversa sono esposti gli emblemi di alcuni vescovi che dimorarono a Torre Orsaia ed il monumentale stemma del Palazzo Vescovile, sede estiva dell’Episcopio.
  • La Cappella del Carmine: in origine era un serbatoio d’acqua per gli approvvigionamenti idrici dell’orto e del Palazzo Vescovile.
  • La Fontana Cinquecentesca: sita in piazza Benedetto Cairoli, è comunemente conosciuta come “lu zampillu”.
  • Il Castel Ruggero: qui potrete ammirare le suggestive stradine del Borgo Medievale, farvi affascinare dalla storia del “castello che non c’è” e godere delle bellezze architettoniche di Palazzo Mariosa, Palazzo Imbriaco e Palazzo De Siervi, tutti risalenti al XVII sec.
Cosa mangiare a Torre Orsaia
  • Delizia al limone.
  • “Zizzona” di Battipaglia.
  • Pizza “Carmine”
  • Milza imbottita.
  • Scazzetta.
  • Sfogliatella “Santarosa”
  • Ciambotta.
  • Scialatielli ai frutti di mare
Rivivi qui l’intervista a Max & Max a Pietro Vicino, Sindaco di Torre Orsaia

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