Autovelox: clamorosa sentenza della Cassazione! Tutte le multe sono da annullare?

Una recente sentenza della Corte di Cassazione sugli autovelox sembra annullare le multe fatte da apparecchi non omologati.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di multe e autovelox con il direttore di Sicurauto Claudio Cangialosi.

Buongiorno Claudio, bentornato! Che impatti pratici avrà la sentenza della Cassazione? E come si farà a sapere se un autovelox è omologato o meno?

«Buongiorno a voi e Kiss Kiss a tutti! È una sentenza che avrà un impatto enorme. Perché, in teoria, quando riceviamo la multa, dovremmo avere nel verbale il numero di omologazione dell’autovelox. Ma da quello che mi risulta, parlando con tantissimi esperti, nessuno degli autovelox in Italia è mai stato omologato.»

Fermo, fermo, perché stai dicendo una cosa enorme. Nessuno?

«Esatto. Praticamente la questione è questa. Da tempo c’è stata questa equivalenza tra l’atto amministrativo, che è l’approvazione, e l’atto tecnico che è quello di omologazione. Da sempre l’indirizzo è stato che queste due cose sono equivalenti, perciò bastava solo l’approvazione. L’omologazione non è mai stata fatta perché è di carattere più tecnico. C’era stata una circolare del Ministero dei Trasporti che certificava che questi due termini si possono considerare equivalenti, ma in realtà la legge dice qualcosa di diverso. Finalmente si è arrivati in Cassazione grazie a un automobilista che ha perseverato.»

Direttore, come si capisce se l’autovelox è omologato o no?

«L’omologazione dovrebbe essere scritta nel verbale. Se non c’è scritto che è stato omologato, non è legale e la multa è nulla.»

Quindi tutti quanti troviamo questo dato sul verbale? Ci deve essere un numero?

«Quasi sicuramente nessuno troverà questa scritta di omologazione perché, per quanto mi risulta, non esistono dispositivi omologati in Italia.»

Questo provvedimento è retroattivo? Se ho preso la multa un anno e mezzo fa e non l’ho pagata, è illegittima?

«Questa non è una legge, quindi non è retroattiva, ma è una sentenza della Cassazione che finalmente chiarisce. Alias: per le multe pagate precedentemente, i cittadini potrebbero intentare una causa di truffa, eventualmente. Perché se tu mi hai multato con un dispositivo non a norma di legge, automaticamente mi hai truffato. Forse il governo metterà una pezza con tutto quello che sta facendo sul codice della strada, però sarebbe una beffa, perché fino a oggi la legge era diversa. Sarebbe assurdo cambiarla per renderla retroattiva quando i due atti, quello amministrativo e quello tecnico, non sono uguali.»

Non essendo una norma, bisogna far ricorso ai propri avvocati o all’associazione dei consumatori, per intenderci.

«Eventualmente si può fare ricorso al prefetto, che quasi sicuramente annullerà la multa, o al Giudice di Pace. La speranza è che chi ha fatto le multe, in autotutela, non le mandi ai cittadini, perché questa è veramente una notizia bomba.»

Quindi i comuni che hanno le multe nel cassetto è meglio le tengano lì?

«Dovrebbero evitare di mandarle, a meno che un dispositivo da qualche parte non sia omologato, ma non mi risulta.»

Grazie Claudio!

«Ciao ragazzi!»

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