San Giovanni a Piro, borgo campano in provincia di Salerno

Oggi in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato con Ferdinando Palazzo, sindaco dello splendido borgo di san Giovanni a Piro.

Oggi, in saluti da Kiss Kiss, siamo andati alla scoperta San Giovanni a Piro. Il borgo, che sorge in provincia di Salerno, conta poco più di 3.500 abitanti. Adiacenti, vi sono anche due piccole frazioni, Bosco e Scario.

Tra le maggiori attrazioni, c’è il Santuario di Maria ss. di Pietrasanta, struttura tardo-medievale dalla quale si può godere di un panorama mozzafiato.

Un altro edificio particolarmente antico (990 d.C.) è il Cenobio Bizantino di San Giovanni Battista (o Cenobio Basiliano), oggi diventato anche un museo multimediale. Mentre il museo forse più conosciuto è la casa museo di José Garcia Ortega.

Tanti i luoghi di attrazione naturalistica, tra cui la Spiaggia della Molara, la Spiaggia della Carcarella e il Pianoro Ciolandrea.

Ecco alcuni piatti tipici di San Giovanni a Piro:

  • Cianfrotta faicchiana
  • Maltagliati con ragù
  • Polpette di riso
  • Ragù di castrato
  • Vermicelli alla vesuviana
  • Zeppole campane
  • Sfogliatelle

È intervenuto a Good Morning Kiss Kiss, il sindaco di San Giovanni a Piro, Ferdinando Palazzo.

«Iniziamo da Scario, dato che qui a San Giovanni abbiamo una natura che regala emozioni e profumi incredibili. Si passa dalla montagna al mare, dal Parco Nazionale del Cilento all’area marina protetta. Infatti, la visita deve iniziare da Scario. Qui si fa il bagno nelle acque cristalline della Spiaggia della Molara. Peraltro, secondo i dati ufficiali, abbiamo ancora una qualità dell’acqua eccellente.»

«Parliamo di una costa con grotte, gole, calette che ancora è intatta, come quando venne raccontata la storia di Enea. Abbiamo spiagge bellissime come la Carcarella, in cui le pietre bianche rendono l’acqua azzurra con varie tonalità.»

«Abbiamo la fortuna di avere un territorio che va da 1225 metri fino al livello del mare. Possiamo fare percorsi di trekking che vanno dalla montagna fino a spiagge stupende. Ci sono due borghi nell’entroterra, uno è san Giovanni a Piro, con il suo belvedere da cui si possono vedere anche quattro regioni: la Campania, la Basilicata, la Calabria, fino alla Sicilia. Un balcone sul Regno delle due Sicilie.»

«Il Santuario di Maria ss. di Pietrasanta è un luogo di culto per noi sangiovannesi e non solo, ma è anche un posto bellissimo da cui si può vedere una splendida vista sul paese e sulla vallata. Abbiamo anche un’altra particolarità: il Cenobio Basiliano, da cui tutto è partito. È un esempio di inclusione: dei monaci scappati dalla Grecia si sono rifugiati nella costa del Cilento hanno fondato il borgo. Questa comunità riaprì le porte alla filosofia e alle traduzioni in greco.»

«Infine, c’è la frazione di Bosco, detto “paese della libertà” per le rivolte contro i Borbone. È un piccolo borgo che osò ribellarsi nel 1828 contro questo regno. Per questa scelta fu rasa al suolo, fu addirittura cosparso il sale nel terreno. Negli anni Settanta se ne innamorò José Garcia Ortega, pittore spagnolo antifranchista in esilio, condannato in patria per reati ideologici.»

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