Parma, comune dell’Emilia-Romagna

Oggi ci troviamo a Parma, uno splendido comune dell'Emilia-Romagna. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Parma, caratteristico comune dell’Emilia-Romagna. È la seconda città della regione per popolazione dopo il capoluogo Bologna.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Secondo numerosi storici, il toponimo deriverebbe dallo scudo rotondo utilizzato dall’esercito Romano, che probabilmente richiamava la forma del primo nucleo cittadino. Secondo altri studiosi, invece, il nome avrebbe un’origine più antica, derivata dai gentilizi etruschi Parmnie, al femminile Parmni, dall’antroponimo Parme. Le due tesi sono sintetizzate dal linguista Massimo Pittau, che ritiene che la voce latina parma/parmae fosse un prestito della lingua etrusca e che l’antico popolo utilizzasse già lo stesso scudo metallico di forma circolare.

Cosa vedere e cosa fare a Parma?

  • Duomo: il suo nome ufficiale è quello di cattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1106. L’esterno è in stile romanico, con la facciata a capanna. L’interno è rimasto prevalentemente romanico, ma ci sono stati numerosi interventi rinascimentali.
  • Battistero: situato accanto al Duomo, fu commissionato a Benedetto Antelami, che ne iniziò la decorazione nel 1196. La conclusione, invece, avvenne entro il 1270, quando l’edificio venne solennemente consacrato. L’esterno, costruito in marmo rosa di Verona, è ottagonale, forma simbolo di eternità. L’interno è costituito da sedici arcate che compongono delle nicchie, ciascuna delle quali contiene una scena dipinta. Tutti questi affreschi e dipinti risalgono al XIII e XIV secolo.
  • Palazzo vescovile: situato in piazza Duomo, è un edificio dalle forme romaniche. Costituisce la sede della Diocesi di Parma e del Museo diocesano di Parma.
  • Monastero di San Paolo: è un ex monastero cattolico sconsacrato, di forma rinascimentale. Dal XX secolo è destinato in parte a museo, ospitante la famosa “Camera della Badessa” affrescata da Correggio per Giovanna da Piacenza e presenta una volta a ombrello.
  • Basilica di Santa Maria della Steccata: si tratta di uno degli esempi più significativi in Italia di chiese a pianta centrale della prima metà del XVI secolo. Al suo interno sono presenti notevoli affreschi rinascimentali, tra cui le Tre vergini savie e tre vergini stolte, capolavoro realizzato dal Parmigianino.
  • Cittadella: è una fortezza pentagonale realizzata alla fine del XVI secolo. Creata per scopi difensivi, fu successivamente utilizzata come caserma, come prigione per i reati politici e come luogo per le esecuzioni capitali. Fra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo è stata ristrutturata e utilizzata come parco pubblico, con spazi dedicati allo sport e alle attività per bambini.
  • Palazzo della Pilotta: chiamato anche solo “Pilotta”, è un vasto complesso di edifici creato per i duchi Farnese a partire dal 1580 quale contenitore di tutti i servizi della Corte e dello Stato. Vi si accede attraverso un imponente scalone a forbice coperto da cupola progettato da Simone Moschino. Oggi è sede della Galleria Nazionale di Parma, del Teatro Farnese, del Museo archeologico nazionale di Parma, della Biblioteca Palatina, del Museo Bodoniano e dell’istituto d’Arte Paolo Toschi.
  • Palazzo del Giardino: chiamato anche Palazzo Ducale del Giardino, venne costruito a partire dal 1561. È situato all’interno del Parco Ducale. La sua costruzione si rese necessaria per dotare il ducato di Parma e Piacenza di una sede stabile per la corte.
  • Parco Ducale: conosciuto come “il giardino” o giardino pubblico, è un parco di 208.700 m². Il parco è complessivamente arricchito da circa 1500 esemplari arborei, molti dei quali secolari, posizionati lungo i viali e nei boschetti che punteggiano il giardino.
  • Teatro Regio: è il teatro d’opera della città, considerato uno tra i più importanti teatri di tradizione in Italia. il lavori per la sua costruzione cominciarono nel 1821 e fu inaugurato con scarso successo il 16 maggio 1829.
  • Teatro Farnese: era il teatro di corte dei duchi di Parma e Piacenza. La sua costruzione iniziò nel 1618; venne inaugurato dieci anni dopo. Oggi è inserito all’interno del percorso della Galleria Nazionale.

Cosa mangiare a Parma?

  • Cappelletti o anolini in brodo
  • Tortelli d’erbetta
  • Pasta fresca ripiena di stracotto
  • Stracotto di carne
  • Parmigiano Reggiano
  • Salumi
  • Fungo Porcino

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Cocchi
  • Antica Osteria della Ghiaia
  • Ristorante Angiol d’Or

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Cristiano Casa, assessore al Turismo del Comune di Parma:

«Il Lungo Parma può essere il punto di partenza della visita perché si trova proprio al centro della città. Però, una delle cartoline più diffuse di Parma è piazza Duomo, dove c’è appunto il Duomo, con accanto il Battistero, che sono due dei luoghi più visitati e più belli. Uno dei posti più belli, secondo me, è la “Camera di San Paolo”, cioè la camera della Badessa Giovanna affrescata dal Correggio, e bisogna assolutamente vederla. Si tratta di uno dei simboli del rinascimento italiano. La nostra città è adatta ad andare in giro in bicicletta, ci vanno tutti perché la conformazione del territorio lo consente. Tanti cittadini vanno anche a correre al Parco Ducale e alla Cittadella, due luoghi unici, da vedere. Nel Parco Ducale c’è il Palazzo Ducale, ed è uno dei posti più belli della città. Il Teatro Regio è uno dei più importanti teatri della tradizione italiana, dove si tiene il Festival Verdi, momento di celebrazione del nostro maestro. Il Teatro Farnese, costruito in legno nel ‘600, lascia senza fiato. Parma è stata dichiarata “Città Creativa UNESCO” per la gastronomia. Il 23 giugno qui si festeggia San Giovanni e la nostra città si riempie di tavoli per mangiare i tortelli d’erbetta. Oltre al parmigiano reggiano, ci sono anche i salumi.»

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