Greccio, comune laziale in provincia di Rieti

Oggi ci troviamo in provincia di Rieti, a Greccio, uno splendido comune del Lazio. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Greccio, splendido comune del Lazio in provincia di Rieti, noto soprattutto per ospitare un santuario fondato da San Francesco e per essere il luogo dove quest’ultimo inventò il presepe. Posto incantevole e molto caratteristico, fa parte del Cammino di Francesco e – dal 2016 – è parte del club de “I Borghi più Belli d’Italia”.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Secondo la storia ma in particolar modo – la tradizione, la toponimia del nome Greccio deriverebbe da una colonia o famiglia greca, fuggita o esiliata dalla patria in seguito a guerre e distruzioni che innamoratasi della amenità del luogo e della comodità di difesa naturale che offriva, ci si stabilì. Da qui il nome Grecia, Grece, Grecce ed infine Greccio.

Cosa vedere a Greccio? I monumenti storici.

  • L’antico Borgo Medievale: luogo che gode di un ottimo panorama sulla Piana di Rieti e che conserva ancora parte della pavimentazione del vecchio castello, una delle porte d’ingresso e tre delle sei torri.
  • Il Santuario di Greccio: costruito nel 1288, per ricordare il primo presepe vivente rappresentato da Francesco d’Assisi nel 1223. Il complesso comprende il convento francescano, la piccola chiesa di San Francesco, la più grande chiesa dell’Immacolata Concezione e il romitorio di San Francesco.
  • La Collegiata di San Michele Arcangelo: si tratta della chiesa parrocchiale del borgo dedicata a San Michele Arcangelo risalente al XIV secolo e che sorge sulla sommità di una scenografica scalinata, a fianco della torre principale del castello di cui ne costituisce il suo campanile.
  • La Cappelletta: uno dei luoghi più suggestivi del comune che ha per protagonista la chiesa eremitica di San Francesco, situata sulla vetta del Monte Lacerone a 1205 metri s.l.m. Sorge in corrispondenza del luogo dove San Francesco d’Assisi era solito ritirarsi in preghiera e meditazione, in una capanna protetta da due piante di carpino. 

Cosa fare a Greccio? Le attrazioni turistiche.

Il borgo è circondato da stupendi boschi di querce ed elci che offrono al visitatore l’opportunità di lunghe passeggiate su sentieri sicuri e suggestivi, fino alla cima del Monte Lacerone ma anche tanti musei da visitare, tra questi:

  • Il Museo dei Presepi: si tratta del Museo Internazionale del Presepio che ha sede presso la diruta chiesa di Santa Maria (XIII secolo), restaurata e adattata allo scopo. Al suo interno sono esposti presepi di tutte le culture del mondo; ed al suo esterno è collocata una statua di San Francesco alta ben cinque metri.
  • Il Museo MACS: ovvero il Museo Arte Contemporanea Sensorialismo, fondato nel 2012 dal pittore Guido Carlucci, ha sede nei locali dell’ex municipio di Greccio; al suo interno sono esposti dipinti appartenenti alla corrente del sensorialismo.
  • Il Sentiero degli Artisti: un percorso che dal Museo dei Presepi si dipana attraverso le strade, le piazze e i vicoli del centro storico, offrendo ai visitatori l’opportunità di confrontarsi con le 26 opere, realizzate da artisti internazionali sui muri delle vecchie case, che esprimono lo spirito del francescanesimo nel mondo. 

Cosa mangiare a Greccio?

  • Le fettuccine al tartufo
  • I cannelloni alla francescana
  • Gli gnocchi al sugo di castrato
  • La pancetta arrotolata con prugna e orzotto alle quattro stagioni

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Il Ristorante “Il Nido del Corvo”
  • Il Ristorante del “Passeggero”
  • Il Ristorante della “Fonte”
A Radio Kiss Kiss è intervenuto Emiliano Fabi, sindaco di Greccio:

«Nel 1223 San Francesco rappresentò il presepe qui a Greccio per la prima volta. Così il prossimo anno festeggeremo l'ottavo centenario della prima rappresentazione del presepe, per cui faremo grandi eventi. Il Santuario del primo presepe è un po' il simbolo, dove San Francesco rappresentò il primo presepe. La Cappelletta, invece, sul Monte Lacerone a 1205 metri, è il punto in cui il Santo amava ritirarsi in preghiera. Una volta arrivati sulla cima del Monte Lacerone, la splendida vista ripaga della fatica. Oltre al Cammino di Francesco, qui ci sono tanti sentieri bellissimi e immersi nella natura, che stiamo cercando anche di ripristinare. Ancora viva la tradizione del taglio col coltello del prosciutto crudo, soprattutto nei nostri ristoranti. Tra le specialità tipiche ci sono i piatti a base di pesce d'acqua dolce (luccio, gamberi di fiume, trote) e anche i piatti con i prodotti del nostro territorio (funghi, tartufo, carni a km zero).»

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