Castelmezzano, borgo lucano in provincia di Potenza

Oggi ci troviamo a Castelmezzano, uno splendido comune della Basilicata in provincia di Potenza. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Castelmezzano, caratteristico borgo della Basilicata in provincia di Potenza. Il suo territorio, assieme a quello dei comuni vicini Pietrapertosa, Accettura, Calciano e Oliveto Lucano, forma il parco delle Dolomiti Lucane. Fa parte de “I Borghi più belli d’Italia” e ha ricevuto la bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo deriva da Castrum Medianum, cioè “castello di mezzo”, così come si chiamava la fortezza normanna posizionata a metà strada tra i castelli di Pietrapertosa e di Brindisi Montagna.

Cosa vedere e cosa fare a Castelmezzano?

  • Chiesa madre di Santa Maria dell’Olmo: dovrebbe risalire al XIII secolo. Nel corso dei secoli ha subìto numerose modifiche. Al suo interno opere di grande pregio, tra cui statue e quadri. Da menzionare anche le campane della chiesa: la più antica risale al 1666, la seconda al 1768, la terza al 1820, e la quarta al 1948.
  • Chiesa del Santo Sepolcro: si tratta di una delle chiese più antiche del borgo. La cappella, probabilmente, risale all’XI secolo presenta tracce di culture orientali portate dagli occidentali durante la Prima Crociata. Un’altra teoria, invece, vuole che le sue origini risalgano tra il IX e il X secolo, periodo in cui sorse il primo insediamento del paese.
  • Cappella di San Marco: prese questo nome nel 1544 durante la visita pastorale dell’arcivescovo di Acerenza e Matera Giovanni Michele Saraceni. Viene anche chiamata “cappella della Madonna delle Grazie” per la presenza al suo interno dell’antico quadro della Madonna delle Grazie.
  • Cappella di Santa Maria “Regina Coeli”: risalente al 1603, nel corso dei secoli è stata restaurata con il contributo della comunità. È la prima tappa dei pellegrini che la notte del 15 agosto si recano a piedi verso Tolve, in devozione a San Rocco.
  • Il Volo dell’Angelo: tra le principali attrazioni del comune. Legati con tutta sicurezza da un’apposita imbracatura e agganciati ad un cavo d’acciaio sospeso tra le Dolomiti Lucane, si può percorrere “in volo” la distanza tra Castelmezzano e Pietrapertosa.
  • Percorso delle sette pietre: progetto che fa ripercorrere un antico sentiero contadino di circa 2 Km e che collega due comuni. Si sviluppa su quote variabili: da 920 metri a Pietrapertosa scende fino a 660 metri nella valle attraversata dal torrente Caperrino e risale a 770 metri a Castelmezzano.
  • Gradinata Normanna: si tratta di una scaletta scavata nella roccia, che conduce a un posto di vedetta, ai ruderi della cinta muraria dell’antico castello di Castrum Medianum, di origine normanno-sveva.
  • Attività all’aria aperta: in libertà si possono praticare passeggiate, trekking, mountain bike, cicloturismo, turismo equestre, pesca, arrampicata sportiva sulle rocce con pareti attrezzate, escursionismo con percorsi attrezzati, raccolta funghi nella stagione autunnale.
  • Festa di San Rocco: si tratta della festa del Patrono e si tiene il 19 agosto. Una processione solenne si snoda per le vie del borgo, accompagnata da un concerto musicale e da fuochi d’artificio.

Cosa mangiare a Castelmezzano?

  • Strangolapreti con ricotta e menta
  • Minestra di patate e funghi
  • Pizzatl, la focaccia tipica del luogo
  • Suaze’z, salame piccante o dolce, molto saporito
  • Cuttiridd, secondo di carne di pecora in umido con patate, verze ed altri ortaggi
  • Crostole, simili alle frappe, vengono mangiate calde con miele e origano

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Al Becco della Civetta
  • Trattoria da Spadino
  • Ristorante Peperusko

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Nicola Valluzzi, sindaco di Castelmezzano:

«Da noi si vola e si sogna. Partendo da Pietrapertosa, che è il paese più in alto della Basilicata, in un volo di quasi 1600 metri si può arrivare a Castelmezzano. Il nostro è uno dei luoghi più spettacolari, in cui si possono vedere le montagne che abbracciano le case, con lo scenario delle Dolomiti Lucane. La struttura urbana del centro storico è davvero esclusiva, con le case scavate nella roccia e che sopravvivono da mille anni in una condizione di assoluta impervietà. In qualche modo, è il punto attrattivo del nostro borgo. “Un paese quasi perfetto” è un film girato nel nostro comune. Il regista Massimo Gaudioso ha riplasmato la sceneggiatura per adattarla ad una storia vera. Inoltre, è possibile fare trekking, escursioni, vedere tante chiese, e da sottolineare la presenza delle prime Vie Ferrate del Sud Italia e di un ponte nepalese che funge da elemento di collegamento tra le Vie Ferrate. Per concludere, ricordo lo spettacolo notturno polimediale che viene proiettato sulle rocce che racconta i mille anni di storia. Tra le specialità tipiche ci sono quelle della cucina contadina rivisitate. In particolare, ricordo le “crostole”, tipico dolce da matrimonio: sono tipo ostie che assumono la parvenza delle frappe, sottilissime. Si mangiano calde con il miele spalmato con l’origano.»

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