Calciano, borgo lucano in provincia di Matera

Oggi ci troviamo a Calciano, uno splendido comune della Basilicata in provincia di Matera. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.
Calciano
ph AbbieMT Abbatangelo (Wikipedia)

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Calciano, caratteristico borgo della Basilicata in provincia di Matera. È considerato la “porta” del Parco Naturale di Gallipoli Cognato e fa parte dell’Associazione Nazionale delle Città del Miele.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo dovrebbe derivare dai personali latini Capius/Caltius o Calcidius con suffisso –anus, oppure dal termine medioevale Caucium (luogo basso e paludoso).

Cosa vedere e cosa fare a Calciano?

  • Chiesa della Rocca: databile tra il XIII e il XIV secolo, è in stile normanno. Il luogo sacro probabilmente è appartenuto ai monaci che vivevano in un convento (oggi diventato frantoio detto “Chiusa del Trappeto”) collegato alla Chiesa.
  • Chiesa Matrice di San Giovanni Battista: risalente al XVI secolo, è stata probabilmente costruita su una chiesa antecedente. Al suo interno sono custoditi gli affreschi provenienti dalla Chiesa della Rocca, un crocifisso di rame in stile bizantino del ‘300 e una Sedia Presidenziale risalente al ‘700.
  • Le Rovine: situate lungo la statale Basentana che porta al centro abitato, comprendono i resti del vecchio paese (Paese di Pede) medioevale Caucium, comprendenti una fortificazione (Castello o Rocca), la Chiesa della Rocca (dedicata a S. Maria della Rocca) e la Cinta di Santa Caterina. Nella fortificazione sono presenti alcune grotte un tempo abitate e oggi in via di recupero.
  • Parco Naturale di Gallipoli Cognato: definito anche “Piccole Dolomiti Lucane”, è un’area naturale protetta della Basilicata. Al suo interno si trovano anche un museo naturalistico, un orto botanico, laboratori ed un centro informazioni.
  • Festa di San Rocco e della Madonna della Serra: festa patronale che si tiene a settembre, in cui si tiene la processione della Statua e dei “ceri” votivi di candele e spari di mortaretti lungo il percorso.

Cosa mangiare a Calciano?

  • Lagane con fagioli o ceci
  • Gnummridd, involtini di agnello e capretto
  • U’ P’pdegn, Pannocchia cotta in acqua e sale
  • Rafanata, frittata con rafano
  • Trittico calcianese, (cavatelli, orecchiette e fusilli fatti a mano) con “pezzente” (salsiccia realizzata con le parti meno nobili del maiale)

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Il Brigante
  • Ristorante Botti & Padelle
  • Ristorante 407

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Giuseppe Arturo De Filippo, sindaco di Calciano:

«Prima di arrivare al borgo si possono vedere i resti di Calciano vecchia e di una antica chiesa, che furono abbandonati dai nostri avi costretti a scappare da lì per via della malaria. Dal 2018 Calciano è anche la Città del miele e il borgo è uno dei più belli dell’entroterra lucano. Questo è un territorio a cui si sono interessati tanti esperti e speleologi grazie alla presenza di ipogei, anche se non totalmente accessibili, perché con lo scorrere del tempo si sono un po’ erosi. Erano i luoghi in cui anticamente abitavano le persone. Il nostro Comune è considerata la “porta” del Parco Naturale di Gallipoli Cognato, le “Dolomiti Lucane” del sud con percorsi che stiamo cercando di rafforzare con progetti europei, per creare ciclovie e ippovie e per rendere sempre più fruibili i sentieri. È un vero polmone verde naturale. Tra le specialità tipiche ci sono: i “Gnummridd” (interiora di carne), U’ P’pdegn e il trittico calcianese.»

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