Barile, borgo lucano in provincia di Potenza

Oggi ci troviamo in provincia di Potenza, a Barile, uno splendido comune della Basilicata. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.
ph Generale Lee (Wikipedia)

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Barile, caratteristico borgo della Basilicata in provincia di Potenza. Fondato sul finire del XV secolo da esuli albanesi in fuga dalle persecuzioni turco-ottomane, gli abitanti conservano la consapevolezza della propria identità etnica e culturale italo-albanese.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Non è certa l’origine del toponimo. Qualcuno ritiene che provenga da Barrale o Barelium, termine che indicava i dazi sui greggi. Altri, invece, credono che derivi dai barili di legno che venivano utilizzati per conservare il famoso vino coltivato nella zona, l’Aglianico del Vulture.

Cosa vedere e cosa fare a Barile?

  • Santuario della Madonna di Costantinopoli: costruita presumibilmente nella metà del XVII secolo, è dedicata alla protettrice di Barile. Secondo la tradizione, la Madonna indicò ad un contadino mentre sognava il luogo dove scavando avrebbe trovato dipinto sul tufo la sua immagine.
  • Chiesa dei Santi Attanasio e Rocco: costruita intorno al 1640, fu restaurata più volte nel corso dei secoli. La voltadella chiesa presenta tre pregevoli tele, risalenti alla prima metà del ‘600, rappresentanti l’Incoronazione della Vergine, Madonna con Bambino tra santi e anime del Purgatorio, e Madonna con Bambino con i santi Anna e Gioacchino.
  • Chiesa di San Nicola: è stata la prima chiesa ad essere costruita nel paese. Al suo interno è custodita una tela antica del 1464 raffigurante l’annunciazione.
  • Fontana dello steccato: costruita nel 1713 in stile barocco, rappresenta il monumento più caratteristico del paese.
  • Parco urbano delle Cantine: si tratta di un unicum di 131 grotte/cantine scavate nel tufo, in cui ancora oggi viene conservato il vino Aglianico del Vulture DOC e DOCG. In questo luogo Pierpaolo Pasolini nel 1964 girò alcune scene del film “Il Vangelo secondo Matteo”.
  • Via Crucis: questa Sacra rappresentazione si tiene nel Venerdì Santo ed è tra le più antiche del Sud Italia. Nella rievocazione della passione di Cristo, l’oro che copre i simboli e riveste i personaggi della sacra rappresentazione ha un grande significato, secondo le caratteristiche proprie dell’arte bizantina. La sua particolarità è quella di avere al suo interno anche personaggi pagani.

Cosa mangiare a Barile?

  • Tumact Me Tulez, tagliatelle con mollica di pane fritta, noci tostate in un sugo di alici e filetto di pomodoro
  • Acciughe all’aceto
  • Formaggi e salumi
  • Castagne
  • Olio extravergine
  • Vino Aglianico del Vulture

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Al Boschetto
  • Ristorante La Pergola
  • Taverna Paradiso

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Rocco Franciosa, Presidente Unpli Basilicata, che ci ha parlato di Barile:

«Barile si trova alle pendici del Vulture, parco regionale naturale della regione, che è ricca di risorse naturali e ambientali. Il nostro borgo è famoso non solo per l’Aglianico del Vulture ma anche per l’olio extravergine, le castagne, i formaggi e i salumi. Il Parco Urbano delle Cantine è uno scenario naturalistico e paesaggistico stupendo, caro a Pasolini. Infatti, nel 1964 ci ha girato le scene del film “Il Vangelo secondo Matteo”. In occasione del centenario della sua nascita, infatti, l’abbiamo omaggiato con una targa commemorativa in ricordo e segno di gratitudine. La nostra Via Crucis è una Sacra rappresentazione tra le più antiche del Sud Italia ed è particolare perché al suo interno ci sono alcuni personaggi pagani, come per esempio la zingara, che viene ricoperta d’oro. Tra le specialità tipiche ci sono le tagliatelle con mollica di pane, alici e pomodoro.»

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