Il sonno è fondamentale per la salute e le performance, sia degli atleti che delle persone comuni. Su Radio Kiss Kiss, il professor Raffaele Ferri, presidente della World Sleep Society, ha risposto alle domande dei conduttori di Good Morning Kiss Kiss, chiarendo dubbi su qualità e quantità del riposo, jet lag e risvegli notturni.
Jet lag e adattamento: quanto tempo serve davvero?
Durante la trasmissione, Max e Max hanno chiesto al professor Ferri perché il jet lag influisce così tanto sul nostro corpo, soprattutto in occasione di eventi come le Olimpiadi. Ferri ha spiegato: “Perché c’è un disallineamento fra quello che è il nostro ritmo biologico e quello che è invece il ritmo della società attorno a noi, per cui il nostro corpo deve aggiustarsi, i nostri ritmi devono aggiustarsi su quelli nuovi che sono cambiati all’improvviso. E ci vuole del tempo”.
Un ascoltatore ha chiesto se sia vero che serve un giorno per ogni fuso orario attraversato per adattarsi. Ferri ha risposto: “Questa è una regola pratica più o meno vera, ovviamente, all’interno di molte variabili. Noi abbiamo tutti un cronotipo”. Il professore ha poi spiegato cosa sia il cronotipo: “Se io sono uno che preferisce, che è più funzionante la mattina a risveglio, bello, vispo e pimpante, sono un cronotipo mattutino. Se invece sono uno che ha il risveglio lungo, difficile, funziona meglio la sera, sono un cronotipo serotino. Ecco, il cronotipo mattutino è quello che si adatta più facilmente. Quello serotino ha più difficoltà”.
Ferri ha aggiunto che anche altri fattori incidono, come la qualità del sonno durante il viaggio: “Poi dipende anche da quanto ho dormito sull’aereo, volando, perché ci sono molte cose. Se hai paura e voglia dormire bene, si sente che non dorme proprio sull’aereo”.
Cronotipo e genetica: perché alcuni si svegliano riposati e altri no
Un altro tema affrontato riguarda la differenza tra chi si sveglia energico e chi invece fatica ad attivarsi, anche a parità di ore dormite. Max e Max hanno chiesto: “Perché alcuni si svegliano la mattina e sono delle bombe a parità di sonno e altri si svegliano e sono rimbambiti come me tutto il giorno? Senza jet lag”. Ferri ha risposto: “Perché è proprio una cosa genetica, è come siamo fatti noi. I nostri ritmi sono molto sotto l’influenza di una serie di geni che sono stati oltretutto, lo studio di questi geni ha fruttato il premio Nobel a chi li ha descritti alcuni anni fa”.
Il professore ha spiegato che questi geni controllano le fluttuazioni delle funzioni dell’organismo, in particolare sonno e veglia, ma anche ormoni e temperatura corporea: “Tutte le nostre cellule hanno questo orologetto dentro e poi c’è il maestro d’orchestra che sincronizza tutti questi orologetti che sta nel cervello… e che poi sincronizza questo ritmo con gli input esterni, soprattutto luce buia, ma anche il ritmo dei pasti, il ritmo del rumore e del silenzio, eccetera”.
Risvegli notturni e direzione del viaggio: le risposte dell’esperto
Un ascoltatore ha chiesto come mai alcune persone si svegliano sempre alla stessa ora nel cuore della notte e non riescono più a riaddormentarsi. Ferri ha risposto: “Queste possono essere molte le cause. Non voglio andare nei dettagli, potrei dare un messaggio anche sbagliato perché è molto individuale la cosa”. Il professore ha sottolineato che ogni caso va valutato singolarmente e che le cause possono essere diverse.
Infine, un altro ascoltatore ha chiesto se sia più facile sopportare il fuso orario volando verso oriente o occidente. Ferri ha chiarito: “Volando verso occidente cosa succede? Che io arrivo lì, per me biologicamente è più tardi e lì è un pochettino prima, alcune ore prima. E quindi io mi sforzo di stare sveglio. Ecco, questo è un task che io faccio meglio di quello andando verso oriente, dove arrivo ed è tardi rispetto al mio orologio. E quindi devo dormire, ma noi siamo più bravi a resistere all’addormentamento se non ad addormentarci al comando. Quindi andando verso oriente è sempre peggio”.
