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Tredici Pietro racconta da Casa Kiss Kiss la sua “Uomo che cade”: “All’inizio il titolo era ‘Bimbo che cade’”

Tredici Pietro ospite a Radio Kiss Kiss racconta il significato del suo brano "L'uomo che cade" e il percorso personale che lo ha portato sul palco di Sanremo.

Tredici Pietro è stato ospite di Radio Kiss Kiss in diretta da Casa Kiss Kiss a Sanremo, dove ha raccontato il suo percorso artistico e personale, soffermandosi sul significato della sua canzone “L’uomo che cade”. In compagnia di Pippo e Adriana, il giovane artista ha condiviso emozioni, aneddoti e riflessioni sulla crescita e sulle sfide della vita.

Tredici Pietro racconta “L’uomo che cade”: il significato dietro la canzone

Durante l’intervista con Pippo Pelo e Adriana Petro, Tredici Pietro ha spiegato il senso profondo del suo brano “L’uomo che cade”, presentato anche sul palco dell’Ariston. Alla domanda di Pippo su se sia sia sentito caduto per un attimo, l’artista ha risposto: “Evidentemente se ho scritto questo brano forse sì, ma comunque io voglio mettere sempre luce sulla bellezza del tentare, dell’averci provato e quindi essere caduti, perché comunque se ci pensi, Paolo Maldini, citiamone uno, ha vinto le sue finali di Champions, i suoi campionati, ma ne ha perse di più di quelle che ha vinto! Eppure noi lo guardiamo e diciamo, ah quello ha vinto tutto, non perde! Invece siamo tutti più perdenti che vincenti, Anche Sinner, anche Jordan, è facile con gli sportivi fare il paragone, ma il discorso è proprio averci provato talmente tante volte che ormai nulla ci può più intimorire, e questa è la cosa bella del provare e volendo del cadere, perché a un certo punto ci fai il callo, è bello, viva la vita!”.

Tredici Pietro ha sottolineato come il cadere faccia parte del percorso di crescita di ogni persona, e che il vero valore sia nel rialzarsi e continuare a provare. Il messaggio della canzone, quindi, è un invito a non temere le cadute, ma a viverle come tappe fondamentali della vita.

Dal “bimbo che cade” all'”uomo che cade”: la svolta grazie a Di Martino

Un momento importante dell’intervista è stato il racconto della genesi del titolo della canzone. Tredici Pietro ha svelato che inizialmente il brano si chiamava “bimbo che cade”, ma grazie al consiglio del maestro Antonino Di Martino, il titolo è cambiato. “E lì devo ringraziare il maestro Antonino Di Martino, perché mi ha detto guarda che tu secondo me, tu sei uomo, dovresti anzi metterti addosso questo vestito, perché io non avevo il coraggio, il pezzo l’avevo scritto, si chiama “Uomo che cade”,  io avevo scritto “Bimbo che cade”, perché comunque sono sbarbato e tutto, però comunque le mie esperienze le ho fatte, e Di Martino con cui ho scritto il brano, lui l’ha composto, io l’ho scritto, a una certa mi guarda e mi fa: “Secondo me dovresti dire anziché bimbo, uomo, perché tu lo puoi essere!” E da lì è iniziato il mio percorso.”

Questo passaggio ha segnato una svolta per l’artista, che ha trovato il coraggio di raccontarsi in modo più maturo e consapevole. Il confronto con Di Martino è stato fondamentale per la crescita personale e artistica di Tredici Pietro, che ora si sente pronto ad affrontare nuove sfide.

Emozioni familiari e il sostegno dei genitori dopo Sanremo

Durante la chiacchierata, non sono mancati momenti più intimi e personali. Pippo e Adriana hanno chiesto a Tredici Pietro quale sia stata la reazione della sua famiglia dopo l’esibizione a Sanremo. L’artista ha raccontato: “No, no, ha chiamato mia madre, in viva voce con mio padre. Mia madre era felicissima e per fortuna siamo sempre i bimbi della mamma! Mio papà, più serio mi ha detto: “bravo!”.

Tredici Pietro trasmette un messaggio di coraggio e resilienza, ricordando che ogni caduta è un passo verso la propria crescita. Tra emozioni personali e riflessioni sul palco, l’artista conferma la forza di mettersi in gioco.

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