Tumori della pelle non melanoma: quali i rischi e le nuove opportunità di cura

Tumori della pelle non melanoma. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Paola Queirolo nel nuovo appuntamento con il network editoriale PreSa.

«Non è solo il melanoma a mettere a rischio la nostra pelle». Lo ha spiegato ai microfoni di Radio Kiss Kiss la professoressa Paola Queirolo, direttore della Struttura Complessa Melanoma – Sarcoma e Tumori Rari dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

Intervenuta in occasione del consueto appuntamento organizzato dal network editoriale PreSa – Prevenzione e Salute, la professoressa ha chiarito che «i tumori della pelle non melanoma sono quelli che hanno la più alta incidenza in tutti i paesi occidentali». Ma cosa si intende per “tumori non melanoma”? I più diffusi sono il carcinoma basocellulare e il carcinoma squamocellulare. Queirolo ha spiegato anche che a differenza del melanoma, che è legato a scottature intermittenti e viene di solito diagnostica verso i 50 anni, i tumori non melanoma sono solitamente diagnosticati verso i 70 anni. Questo perché sono causati da quella che si definisce un’esposizione “cronica” al sole. In altre parole, ad essere pericolose non sono le occasioni di esposizione “ludica”, ad esempio la tintarella estiva o una passeggiata in montagna.

«Nella maggior parte dei casi – ha detto Queirolo – i pazienti sono lavoratori che a causa della professione che svolgono, o che hanno svolto nel corso della loro vita professionale, sono stati costantemente esposti alla radiazione solare».
Benché i tumori non melanoma siano spesso meno pericolosi del melanoma stesso, circa il 5% dei pazienti sviluppa una forma avanzata della malattia. Questo significa che sviluppano tumori molto spesso deturpanti che in molti casi portano a rinunciare ad avere una vita sociale.

Fortunatamente, le nuove opportunità di cura sono molte. «Le nuove terapie – dice l’esperta – vanno dal melanoma al carcinoma squamoso della cute o al carcinoma basocellulare quando sono in fase avanzata. L’immunoterapia, che può essere fatta a qualsiasi età, ci consente oggi di aumentare le difese immunitarie nei confronti dei tumori, ottenendo una remissione in molti casi e aumentando la sopravvivenza a lungo termine.

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