Kid Yugi, pseudonimo di Francesco Stasi, è un rapper pugliese classe 01’. Nato e cresciuto a Massafra (TA) inizia a fare rap dalla prima adolescenza. Ad aprile 2022 inizia a lavorare con Underdog Music e Thaurus Music. Nello stesso anno arriva il primo album “The Globe” (Platino). Il titolo “The Globe” trae ispirazione dal celebre teatro di Shakespeare a Londra e diventa il fil rouge di tutto il progetto. I titoli del disco richiamano concetti arcaici come nel caso del brano d’apertura “Hybris” (“superbia”, un topos della letteratura e tragedia greca) oppure strumenti recitativi come il “Grammelot” (certificato Platino), portato sul grande schermo da grandi cineasti come Charlie Chaplin e recuperato anche dal drammaturgo Dario Fo in epoca successiva. “Sturm und drang” (movimento culturale nato nella seconda metà del XVIII secolo) “King Lear” (che si rifà alla celeberrima tragedia shakespeariana) fino al brano di chiusura“Il ferro di Čechov”(“la pistola di Čechov” è una tecnica narrativa che serve a produrre un colpo di scena o un ribaltamento delle vicende) sono alcuni dei titoli all’interno della tracklist.
Musica rap e urban, dunque, si fondono a citazioni letterarie e di spessore, creando un mix unico e innovativo. Il progetto mette in luce le principali qualità mostrate fino ad ora da Kid Yugi, ovvero uno spiccato liricismo inserito nelle regole della trap, ma apre il sipario anche su dei punti di forza finora nascosti del suo progetto, come le melodie e una profonda introspezione. Nel 2023 ha pubblicato l’EP in collaborazione con Night Skinny, “Quarto di Bue”, anticipato dal singolo “Massafghanistan” e dalla title track. A marzo 2024 è uscito l’album “I nomi del Diavolo”, certificato 5 volte Platino, che non solo ha debuttato alla #1 della classifica album settimanale di FIMI/NIQ, ma è stato l’album più ascoltato al mondo nei primi tre giorni dall’uscita su Spotify (Top Albums Debut Global Chart). Nei primi tre giorni di uscita, inoltre, il brano “Eva” con Tedua si è piazzato alla 7° posizione dei singoli con il miglior debutto a livello globale. L’album è rimasto per oltre 26 settimane nella top10 della classifica degli album più venduti e ha venduto ad oggi oltre 250.000 copie. Contiene le collaborazioni con Sfera Ebbasta, Geolier, Tedua, Ernia, Tony Boy, Artie 5ive, Papa V, Noyz Narcos e Simba La Rue. Ispirato all’opera “Il Maestro e Margherita” dello scrittore russo Michail Bulgakov, il disco illustra i molteplici nomi che sono stati dati al Male nelle varie culture e nella tradizione popolare e di come questo si manifesti in forme bizzarre e stravaganti nella nostra società. È uscita anche una re-issue del disco intitolata “Tutti i nomi del diavolo”, che ha debuttato al n.1 della classifica degli album più venduti, mentre “Donna” è andato al n1. dei singoli più venduti. L’album è presente nella classifica degli album più venduti in Italia (FIMI/NIQ) da oltre 91 settimane, di cui 44 trascorse nella top10. Kid Yugi conta oltre 4 milioni e 200 mila ascoltatori mensili su Spotify e ha convinto tutti con il suo mix unico ed esplosivo di realness e riferimenti letterari e cinematografici fin dal primo progetto. Ad oggi l’artista ha accumulato la cifra stratosferica di oltre 2 miliardi e mezzo di stream totali ed è tra gli artisti più ascoltati in assoluto su Spotify Italia. Ad oggi ha all’attivo 22 dischi di Platino e 16 dischi d’Oro.
Testo canzone:
Non ci ritroveremo mai nello stesso posto
Contemporaneamente, nell’altra parte del mondo
Non finiremo a letto insieme di nuovo per caso
Non ti ruberò mai più il nostro primo bacio
Non vedrò mai più il tuo sorriso che dirige
Tutti gli elementi del tuo viso in un quadro preciso
Sei durata un istante che ho reso eterno
Da cui scorre una vita di decisioni che non prenderemo
Ci rincontreremo sotto un treno pur urlando
Mentre precipitiamo con l’aereo in un tornadoSfiorandoci per caso in balia del vento
Fluttuando nello spazio ad un metro da un buco nero
La figlia che non avremo, spero che abbia i tuoi occhi
La casa che non compreremo è piena di ricordi
Viaggi che non faremo, litigi, emozioni
Gli addii che non diremo, ci rendono meno soli
Tu sei un sogno di libertà
Ma te ne sei tornata già a Parigi
Te ne sei tornata già a Parigi
Tu sei meglio della realtà
Ma te ne sei tornata già a Parigi
Te ne sei tornata già a Parigi
E non è vero che Dio ha riposato di domenica
Ti ha creata in segreto, sei il suo dono più bello
Sei così umana, sei la sintesi di ogni cosa
Leggera come il suicidio di un petalo di rosa
Ho preferito immaginarti piuttosto che viverti
Ho preferito disegnarti su risme sottiliChe a furia di ricalcarti saranno brandelli
Finché non distingueremo matite e coltelli
Se fossi minuscolo, salterei sulle tue mani
E ti basterebbe stringerle a disintegrarmi
L’amore arriva solo se provi a scansarti
Chissà se basterà descriverti ad esorcizzarti
Sei sparita sulla quinta strada nel fumo dei tombini
Mentre ti urlavo in italiano: “Che cosa combini?”
Magari ci siamo sognati ed entrambi non siamo mai esistiti
Tu sei un sogno di libertà
Ma te ne sei tornata già a Parigi
Te ne sei tornata già a Parigi
Tu sei meglio della realtà
Ma te ne sei tornata già a Parigi
Te ne sei tornata già a Parigi
Tu sei un sogno di libertà
Ma te ne sei tornata già a Parigi
Te ne sei tornata già a Parigi
Tu sei meglio della realtà
Ma te ne sei tornata già a Parigi
Te ne sei tornata già a Parigi