“Paparazzi”, primo travolgente singolo estratto da “AMATEUR”, il decimo album di inediti di Cesare Cremonini,
è un brano adrenalinico, che fatica a trovare riferimenti nella musica italiana attuale, unendo diversi linguaggi che non vengono semplicemente accostati, ma finiscono per generare qualcosa di estremo eppure fortemente immediato. Prodotto come il brano d’esordio di una band alternative uscita da un sobborgo di Londra, Paparazzi colpisce fin dal primo ascolto per il groove ruvido, il riff di chitarre sinuose e la sonorità internazionale.
Un gesto artistico netto, che mette al centro la musica suonata e sceglie il rock’n’roll come attitudine prima ancora che come riferimento musicale, per aprire una nuova direzione nel percorso di Cremonini.
La voce di Cesare, fin dal primo verso, si muove libera, diretta e graffiante, accompagnata dal suono asciutto di una band totalmente rinnovata, nata dall’incontro tra musicisti della scena alternative inglese e alcuni dei nomi più autorevoli nel panorama internazionale.
Ad aver registrato il brano, infatti, insieme a Cremonini e al suo nucleo storico composto dai produttori Alessandro Magnanini e Alessandro De Crescenzo, ci sono alcuni tra i più influenti musicisti e artisti contemporanei: tra tutti Malcolm Catto alla batteria, l’incredibile Donny McCaslin ai sassofoni e il produttore e musicista Paul Stacey alle chitarre. Una formazione senza precedenti che contribuisce a definire il nuovo suono di Cremonini, che mette insieme esperienze e provenienze musicali diverse tra loro con la forza di una scrittura che non si appoggia, nemmeno questa volta, al già detto o al già fatto.
«Ho scelto “Paparazzi” come primo singolo perché ha quel suono ruvido e adrenalinico degli esordi, sembra davvero il singolo di lancio di una band uscita dalla periferia di Londra. È il suono che avevo voglia di sentire accendendo la radio e mi sono detto: “posso provare a farlo io”. Ho cercato di crescere insieme alla mia musica e alla fine ho scoperto che il punto d’arrivo era godere della libertà di farla. Suonare dimenticandosi di sé, tornare esordienti, togliere la maschera dell’artista e della carriera così da potersi sorprendere. Questo vorrei comunicare con il titolo “Amateur”: un gesto artistico, oltre che un album di canzoni. »
Cesare Cremonini
Testo canzone :
Come si fa
a chiudervi la bocca
per darvi una risposta
chiedimi quanto mi costa
ti dico la verità
che ho la coscienza sporca
volevo fare la popstar
ma sono Diletta Leotta
Tu credi ai paparazzi
e a me, non parli più
ma vuoi sapere cosa c’è
hanno ragione su di me
Sai come si fa
se la l’acquolina è in bocca
se vuoi assaggiare la torta
ti dico quanto ti costa
lo sai che la verità
è una bugia più grossa
ti hanno beccato una volta
però la foto era mossa
Tu credi ai paparazzi
e a me, non parli più
ma vuoi sapere cosa c’è
hanno ragione su di me
su di te
che scrivi ai paparazzi
e a me, non parli più
se non mi dici cosa c’è
hanno ragione su di me
o su di te
Tu credi ai paparazzi
e a me, non parli più
ma vuoi sapere cosa c’è
hanno ragione su di me
e su di te
La verità
chiuditi la bocca
la verità
chiedimi quanto mi costa
lo sai che la verità
che ho la coscienza sporca
lo sai che la verità
è una bugia più grossa
una bugia più grossa
Tu credi ai paparazzi
e a me, non parli più
ma vuoi sapere cosa c’è
hanno ragione su di me
e su di te
che scrivi ai paparazzi e a me non parli più