Magazine Casa KissKiss Sanremo 2026, Radio, Spettacolo

Sanremo, Francesco Renga, ‘Il meglio di me’: testo e significato

Con «Il meglio di me», Renga porta a Sanremo una canzone intima sulla riscoperta di sé: accettare fragilità e paure per trasformarle in consapevolezza e rinascita.

Francesco Renga torna sul palco dell’Ariston con «Il meglio di me», un brano intenso e autobiografico che segna una nuova tappa del suo percorso artistico e personale. Per il cantautore bresciano è un ritorno carico di consapevolezza: la canzone è una riflessione sulle fragilità affrontate negli anni e sulla possibilità di trasformarle in forza.

Il testo di «Il meglio di me»

Sai sono ritornato
Là dove le paure nascono
Non scapperò come ho sempre fatto
Ma se lo vorrai
Ti lascerò la mano
Che ancora non so camminare
In mezzo alle piccole cose
Con i pugni chiusi in tasca
Ed un muro nella testa
Non è stato facile
Ma a volte
Capita
Che sorride anche una lacrima
Perdona il peggio di me, il peggio di me, il peggio di me
Lascialo in macchina
Fra tutti i miei
Dettagli sei
Tu il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me
Eccomi, eccoti
Il meglio di me
Ridere, cambiare
Imparare dagli sbagli
Guarire, vedere
Il tempo sulle mani
Non puoi spostare le strade
Ma in mezzo a una frase
Trovo la direzione
E ancora non so perdonare
Il tempo che cambia le cose
Ed i segni sulla faccia
Di una vita che ti spacca
Non è stato facile
Ma a volte
Capita
Che sorride anche una lacrima
Perdona il peggio di me, il peggio di me, il peggio di me
Lascialo in macchina
Fra tutti i miei
Dettagli sei
Tu il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me
Eccomi, eccoti
Se tu fossi qui stasera
Con tutto quel coraggio che non ho
Le parole bruceranno in gola
Non ancora
Ancora no
Fra tutti i miei
Dettagli sei
Tu il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me
Eccomi, eccoti
Il meglio di me

Il significato: accettare le crepe per rinascere

«Il meglio di me» è un viaggio interiore. Renga affronta debolezze, insicurezze e paure senza filtri, spiegando di aver imparato a non proiettare sugli altri i propri disagi. È un invito – soprattutto agli uomini, spesso restii a mostrarsi vulnerabili – ad aprirsi e ad accettare le proprie fragilità.

L’amore diventa lo specchio attraverso cui riconoscere il lato migliore di sé. Non una perfezione ideale, ma una versione più autentica e consapevole. La frase «sorride anche una lacrima» racchiude il senso del brano: dal dolore può nascere una nuova luce.

Una maturità artistica

Già vincitore del Festival con «Angelo», Renga torna con uno sguardo diverso: meno enfasi, più introspezione. Musicalmente è una ballata classica, costruita su un crescendo emotivo che valorizza la sua voce calda e riconoscibile.

Con «Il meglio di me», Francesco Renga porta a Sanremo una confessione adulta: riconoscere il proprio “peggio” per poter offrire agli altri il proprio lato migliore.

magazine Attualità