Sanremo 2023: gli highlights della semifinale

La quarta serata del Festival di Sanremo 2023 è iniziata! Ripercorriamo insieme i momenti salienti e la cover vincitrice!

Semifinale passata, tocca solo alla finale! Alla proclamazione del vincitore della settantatreesima edizione del Festival della Canzone Italiana – Sanremo 2023 – manca sempre meno. E per la quarta serata, quella dei duetti e quella – forse – più attesa da tutti, riassumiamone insieme i momenti più salienti!

I duetti della quarta serata / serata cover
  1. Ariete con Sangiovanni – ‘Centro di gravità permanente’ di Franco Battiato
  2. Will con Michele Zarrillo, ‘Cinque giorni’ di Zarrillo
  3. Elodie con BigMama – ‘American Woman’ – The Guess Who ripreso da Lenny Kravitz
  4. Olly con Lorella Cuccarini – ‘La notte vola’ della Cuccarini
  5. Ultimo con Eros Ramazzotti – un medley di Eros Ramazzotti
  6. Lazza con Emma e con il primo violino della Scala di Milano Laura Marzadori – ‘La fine’ di Tiziano Ferro
  7. Tananai con Biagio Antonacci e Don Joe – ‘Vorrei cantare come Biagio’ di Simone Cristicchi
  8. Shari con Salmo un medley di Zucchero Fornaciari (Hai scelto me / Diavolo in me)
  9. Gianluca Grignani con Arisa –‘Destinazione Paradiso’ dello stesso Grignani
  10. Leo Gassmann con Edoardo Bennato e il Quartetto Flegreo – un medley dello stesso Bennato
  11. Articolo 31 con Fedez – un medley degli Articolo 31
  12. Giorgia con Elisa -un medley di ‘Luce’ e ‘Di sole e d’azzurro
  13. Colapesce Dimartino con Carla Bruni – ‘Azzurro’ di Adriano Celentano
  14. Cugini di Campagna con Paolo Vallesi un medley tra ‘La forza della vita’ e ‘Anima mia’
  15. Marco Mengoni con il Kingdom Choir – ‘Let it be’ dei Beatles
  16. Gianmaria con Manuel Agnelli – ‘Quello che non c’è’ degli Afterhours
  17. Mr. Rain con Fasma – ‘Qualcosa di grande’ dei Lunapop
  18. Madame con Izi – ‘Via del Campo’ di Fabrizio De Andrè
  19. Coma_Cose con i Baustelle – ‘Sarà perché ti amo’ dei Ricchi e Poveri
  20. Rosa Chemical con Rose Villain – ‘America’ di Gianna Nannini
  21. Modà con Le Vibrazioni – ‘Vieni da me’ del Modà
  22. Levante con Renzo Rubino – ‘Vivere’ di Vasco Rossi
  23. Anna Oxa con il violoncellista e deejay iLjard Shava – ‘Un’emozione da poco‘ di Anna Oxa
  24. Sethu con Bnkr44 – ‘Charlie fa il surf’ dei Baustelle
  25. LDA con Alex Britti ‘Oggi sono io’ di Britti
  26. Mara Sattei con Noemi – ‘L’amour toujour’ di Gigi D’Agostino
  27. Paola & Chiara con i deejay Mark & Kremont – un medley di Paola & Chiara
  28. Colla Zio con Ditonellapiaga – ‘Salirò’ di Daniele Silvestri
Il monologo di Chiara Francini

La co-conduttrice della quarta serata, l’attrice Chiara Francini ha incantato il palco dell’Ariston con un mongolo sulla maternità e l’amore, qui il testo integrale:

«Quando qualcuna ti dice che è incinta e tu non lo sei mai stata c’è come qualcosa che ti esplode dentro. Un buco che ti si apre, in mezzo agli organi vitali, una specie di paura, stordimento, e, mentre accade tutto questo, tu devi festeggiare, perché la gente incinta è violenta e vuole solo essere festeggiata. E non c’è spazio per il tuo dolore, per la tua solitudine». Il monologo di Chiara Francini è un commovente viaggio nelle emozioni di cui spesso non si parla, quelle di chi madre non diventa, per scelta o per destino. Arriva un momento della vita in cui è chiaro che sei diventato grande: quando hai un figlio.

Ora, io, Chiara, un figlio non ce l’ho, però credo sia una cosa dopo la quale non c’è dubbio non potrai più essere più giovane come lo eri a sedici anni, col motorino, la discoteca e il liceo. E arriva un momento, nella vita, in cui tutti intorno a te cominciano a figliare. È una valanga.

Ma… inizia sempre da una che lo sapevi sarebbe diventata mamma prima di tutti. Nel mio caso, la Lucia.

C’è stato un giorno, qualche anno dopo il liceo, che la Lucia mi ha chiesto di vederci. Eravamo sedute al bar della piscina, lei era tutta emozionata e a un certo punto, con una faccia che non le avevo mai visto mi fa: “ODDIOOOOO!!! Finalmente posso dirtelo! Sono incinta!”

Incinta. Quando qualcuno ti dice che è incinta e tu non lo sei mai stata, non sai mai che faccia fare.

Quando qualcuna ti dice che è incinta e tu non lo sei mai stata c’è come qualcosa che ti esplode dentro. Un buco che ti si apre, in mezzo agli organi vitali, una specie di paura, stordimento, e, mentre accade tutto questo, tu devi festeggiare, perché la gente incinta è violenta e vuole solo essere festeggiata. E non c’è spazio per il tuo dolore, per la tua solitudine. Tu devi festeggiare. Come l’albero di Natale che tengo acceso tutto l’anno in salotto, un albero di Natale assolutamente insensato che continua ad accendere le sue lucine, anche a luglio, fuori tempo massimo. Una festa continua senza nessuna natività. E io ho festeggiato.

“Ma Lucia, ma è bellissimo!” … E poi, non sapere più cosa dire. Ed era solo l’inizio, perché di lì a poco mi sembrava che tutti intorno a me avessero avuto, stessero avendo, avrebbero avuto un figlio. Passeggini, passeggini ovunque.

Un esercito di donne coi capelli corti e uomini stempiati con la panza che spingono passeggini con dentro neonati mostruosi e pieni di amore.

E io, io che continuavo a fare le mie cose sempre meglio, sempre guadagnandoci di più, con sempre più persone che mi guardavano e mi amavano. E poi. E poi a un certo punto io mi sono accorta che il tempo passava e che se non mi sbrigavo io, forse, un figlio non lo avrei mai avuto. E se anche mi sbrigavo, poi, non era mica detto. Perché anche quando ti decidi che è il momento giusto poi, magari, il corpo ti fa il dito medio e tu, allora, rimani col dubbio di aver sbagliato, di aver aspettato troppo, di essere una fallita.

A noi donne il senso di colpa ci rimbomba dentro, come un eco. Lo poppiamo fin dal primo vagito. E senza ruttino.

La parte più difficile di fare un figlio è immaginarlo. Immaginarsi come sarà.

E se non mi sta simpatico? E se poi non condivido niente di quello che fa nella sua vita? E se viene troppo diverso da me? Nel mio caso certo che verrà diverso da me!

Ma come faccio con te, bambino? Ancora non ti conosco, ancora non so nemmeno se nasci, se ci riesco a farti nascere, che già non ci capiamo.

Essere figlio di una madre come me ti causerà solo dei problemi. Se sarai maschio io so e, quasi spero, che sarai gay e t’amerò così tanto. Però forse preferirei non lo fossi, perché sarà più difficile e io vorrei che per te fosse facile.

Per favore non essere stupido. Vienimi su brillante, con la battuta pronta. Odia, odia, odia ciò che si deve odiare, il male, l’ingiustizia, perché è con quell’odio che si fa tutto. Non è vero che si fa con l’amore. Sì, con l’amore si fanno delle cose, ma il grosso si fa con quell’odio lì. Profondo, viscerale, instancabile. Non essere, ti prego, una di quelle creature indifese, troppo buone. Perché poi dovrei cercare di difenderti tutto il tempo. E c’è il rischio che tu venga su meno capace di guardare, di camminare. Io vorrei fare come mia madre che non mi ha mai preso nel suo lettone. Piangerai nel tuo letto. Spero di avere la forza di lasciarti piangere. Non devo essere debole.

Ma lo vedi come parlo? Sembra che tutto dipenda da me, come se tu non esistessi già da prima di esistere.

Io da qualche parte penso di essere una donna di merda perché non so cucinare, perché non mi sono sposata e perché non ho avuto figli. Razionalmente so che va bene così, ma da qualche parte, dentro di me, c’è questa voce, esiste, e io, alla fine, penso che abbia ragione lei, che io sia sbagliata.

E io già lo so, bambino, tu mi porterai via tutta la creatività, la luce, resterai solo tu al centro della scena e io sarò una semplice comparsa e poi diventerò grande e poi vecchia e non potrò più fare finta che il tempo non stia passando, perché ci sarai sempre tu, lì, a ricordarmi in ogni momento che la mia gioventù è finita. E penso che mi renderai così felice, che poi non potrai mai rendermi davvero così felice, perché è così che funzionano le cose della vita: non sono mai come te le eri aspettate.

E io ti aspetto e ti desidero così tanto che sarai per forza una delusione. Ma come parlo…? Ma che madre sono? Non sono una madre, intanto…

Da dove mi viene tutto questo? Quanto mi è costato diventare come sono? Quanto costerà a te? E in mezzo a tutto questo bisogno di arrivare, in mezzo a tutta questa rabbia, a questo amore, io, ora, non so dove metterti. O, forse, sei proprio tu che non vuoi venire da me, perché credi che io mi sia dimenticata di te, che io mi sia dimenticata della vita. Perché avevo troppo da fare.

Ma io volevo solo essere brava, io volevo solo essere preparata, io volevo che tu fossi fiero di me. Anche se ancora non ci sei. Forse, perché ci sei sempre stato» 

Italian actress Chiara Francini at 73 Sanremo Music Festival. Fourth evening. Sanremo (Italy), February 10th, 2023 (Photo by Marco Piraccini/Archivio Marco Piraccini/Mondadori Portfolio via Getty Images)
Il cast al completo della serie dei record Mare Fuori

I giovani talenti della serie tv ambientata in un immaginario istituto di pena minorile di Napoli sono saliti sul palco del Teatro Ariston per cantare la sigla, “O’ mar for” davanti la kermesse sanremese.

SANREMO, ITALY – FEBRUARY 10: Amadeus, Carolina Crescentini and Mare Fuori cast members attend the 73rd Sanremo Music Festival 2023 at Teatro Ariston on February 10, 2023 in Sanremo, Italy. (Photo by Daniele Venturelli/Daniele Venturelli/Getty Images )
Il Premio alla Carriera a Peppino di Capri 

Il grande cantautore Peppino di Capri, in onore dei 70 anni di carriera ha ricevuto durante la quarta serata del Festival di Sanremo il Premio alla Carriera con la gioia di tutti i presenti. E prima di ricevere il Premio si è esibito con ‘Champagne‘, a consegnarlo il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e il vicesindaco Leandro Faraldi. 

Italian television hosts Amadeus (Amedeo Sebastiani) and Gianni Morandi with singer Peppino Di Capri at 73 Sanremo Music Festival. Fourth evening. Sanremo (Italy), February 10th, 2023 (Photo by Marco Piraccini/Archivio Marco Piraccini/Mondadori Portfolio via Getty Images)
La Top 5 della serata Cover

1) Marco Mengoni con il Kingdom Choir – ‘Let it be’ dei Beatles
2) Ultimo con Eros Ramazzotti – un medley di Eros Ramazzotti
3) Lazza con Emma e con il primo violino della Scala di Milano Laura Marzadori – ‘La fine’ di Tiziano Ferro
4) Giorgia con Elisa -un medley di ‘Luce’ e ‘Di sole e d’azzurro’
5) Mr. Rain con Fasma – ‘Qualcosa di grande’ dei Lunapop

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