Ironia, romanticismo e l’arte di raccontare i vent’anni (e oltre)
Scheda artista
Nome d’arte: Fulminacci
Nome reale: Filippo Uttinacci
Data di nascita: 12 settembre 1997
Luogo di nascita: Roma
Genere: Cantautorato pop / indie
Debutto: 2019
Tratto distintivo: scrittura ironica, malinconia leggera, linguaggio quotidiano
Fulminacci torna a Sanremo 2026 come uno dei cantautori più riconoscibili della sua generazione, capace di fondere ironia e sentimento in una forma pop immediata ma mai banale.
La vita privata: normalità come scelta artistica
Fulminacci ha costruito la propria immagine pubblica partendo da un principio semplice: restare normale. Romano, legato alla sua città e alle piccole cose quotidiane, ha sempre raccontato una vita fatta di amicizie, amori imperfetti e insicurezze comuni, senza mai rincorrere l’eccesso o la spettacolarizzazione.
Nelle interviste ha spesso parlato del rapporto con l’ansia, con il cambiamento improvviso portato dal successo e con il bisogno di mantenere un equilibrio personale. Anche per questo ha scelto di esporsi poco sul piano privato, lasciando che siano le canzoni a raccontare ciò che conta davvero.
La sua forza sta proprio qui: un’identità autentica che non ha bisogno di costruzioni artificiali.
Il successo più rappresentativo: La vita veramente
Tra i brani che hanno segnato la carriera di Fulminacci, La vita veramente è forse quello che più di ogni altro ne ha definito il profilo artistico. Canzone manifesto del suo esordio, ha conquistato pubblico e critica grazie a un testo brillante e profondamente umano.
Il brano racconta la confusione dei primi vent’anni, le aspettative disattese, il desiderio di capire “come si vive davvero”. Una scrittura semplice solo in apparenza, capace di alternare ironia e malinconia con grande naturalezza.
Ancora oggi La vita veramente resta uno dei pezzi più rappresentativi del nuovo cantautorato italiano.
Perché Fulminacci è una certezza (silenziosa) di Sanremo 2026
La presenza di Fulminacci a Sanremo 2026 non è quella di un outsider, ma di una certezza discreta. Il suo percorso è stato coerente, privo di strappi e costruito sulla qualità della scrittura.
In un Festival che alterna grandi ritorni e nuove scommesse, Fulminacci rappresenta un equilibrio raro: giovane ma già maturo, pop ma profondamente autoriale. Una proposta che potrebbe non fare rumore immediato, ma destinata a durare.
