Road to Sanremo 2026 – Chiello

Chiello porta a Sanremo 2026 un’idea di musica che fa dell’esposizione emotiva la sua forza: romanticismo, fragilità dichiarata e scrittura diretta. Una proposta generazionale che rifiuta le maschere e trasforma l’imperfezione in identità artistica.

Fragilità esposta, romanticismo e una generazione che non si nasconde

Scheda artista

Nome d’arte: Chiello
Nome reale: Rocco Modello
Luogo di nascita: Venosa (Basilicata)
Genere: Pop alternativo / cantautorato urban
Percorso: ex membro del collettivo FSK Satellite, oggi solista
Tratto distintivo: scrittura emotiva, voce imperfetta, estetica vulnerabile

Chiello arriva a Sanremo 2026 come uno degli artisti più rappresentativi della nuova scena emotiva italiana, capace di unire linguaggi urban e sensibilità cantautorale.

La vita privata: esporsi come atto artistico

Chiello ha costruito la propria identità pubblica partendo da un presupposto chiaro: non filtrare troppo le emozioni. Nei suoi testi, nelle interviste e nella presenza scenica, ha spesso mostrato fragilità, insicurezze e momenti di smarrimento, diventando un punto di riferimento per una generazione che rifiuta l’idea di dover apparire sempre forte.

Originario della Basilicata, ha raccontato più volte il senso di spaesamento provato nel passaggio dalla provincia ai grandi palchi, un cambiamento che ha inciso profondamente sulla sua scrittura. Anche sul piano sentimentale, Chiello ha scelto di raccontare l’amore senza idealizzarlo: relazioni complicate, dipendenze emotive, nostalgia e bisogno di essere accettati.

La sua vita privata non viene mai separata dalla musica: è parte integrante del racconto artistico, senza mai trasformarsi in gossip.

Il successo più rappresentativo: Quanto ti vorrei

Tra i brani che hanno segnato il percorso solista di Chiello, Quanto ti vorrei è quello che più di ogni altro ne ha definito l’identità. Una canzone semplice nella struttura ma potentissima dal punto di vista emotivo, diventata rapidamente un punto di riferimento per il suo pubblico.

Il brano colpisce per la sua sincerità disarmante: parole dirette, quasi ingenue, che raccontano il bisogno dell’altro senza difese. È proprio questa mancanza di protezione a rendere Quanto ti vorrei un successo duraturo, capace di superare i confini di genere e di parlare anche a chi non proviene dalla scena urban.

Ancora oggi, quella canzone rappresenta la sintesi perfetta dello stile di Chiello: emotivo, irregolare, profondamente umano.

Perché Chiello è una delle scommesse di Sanremo 2026

La presenza di Chiello a Sanremo 2026 è il segnale di un Festival sempre più attento alle nuove forme di cantautorato. La sua non è una musica “classica” da Ariston, ma proprio per questo risulta interessante: porta sul palco un linguaggio generazionale, diretto e senza maschere.

Chiello non punta sulla perfezione vocale o sull’effetto scenico, ma su un coinvolgimento emotivo autentico. In un contesto come quello sanremese, potrebbe rappresentare una delle proposte più divisive ma anche più sincere dell’edizione.

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