Pinguini Tattici Nucleari: svelata la storia dietro “Pastello Bianco” [VIDEO]

Durante il tour dei Pinguini Tattici Nucleari, Riccardo Zanotti ha raccontato la vicenda che ha portato alla scrittura di "Pastello Bianco".
Riccardo Zanotti ha raccontato un aneddoto su un loro grande successo
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Pastello Bianco è una grande hit dei Pinguini Tattici Nucleari, e certamente uno dei loro testi più emozionanti. Ma non era nota la storia dell’origine del brano, almeno non fino alla loro ultima tappa torinese. Prima di eseguirla, Riccardo Zanotti ha raccontato perché è stata scritta Pastello Bianco.

“Una canzone nata da un’e-mail. Una ragazza un giorno scrive una mail e mi dice: “Ti racconto la storia d’amore più importante della mia vita”. Mi metto lì, colazione, cappuccino; la leggo tutta.
Incredibile. Sembrava quasi Dostoevskij. Scritta molto bene. Lei penso fosse una professoressa di lettere. Arrivo alla fine, insomma, drammi, traumi. Si prendono, si lasciano. E alla fine si lasciano del tutto. Lei dice: “non voglio che metti tutto quello che ho scritto prima, metti solo una frase che mi farà capire che hai letto la mail e che la canzone è per me. Ovvero che lui, LUI, l’amore della mia vita, mi ha insegnato la differenza tra le ciliegie e le amarene.” Ed è bello, secondo me, nessuno di noi qui sappia qual è la differenza tra le ciliegie e le amarene. Anche chi lo sa, stia zitto. Perché quello lì è il loro segreto. Ed io l’ho scritta per loro la canzone. La canzone si chiama Pastello Bianco.”

PASTELLO BIANCO – TESTO

E se m’hai visto piangere
Sappi che era un’illusione ottica
Stavo solo togliendo il mare dai miei occhi
Perché ogni tanto per andare avanti sai, avanti sai
Bisogna lasciar perdere i vecchi ricordi

Mi chiedi come sto e non te lo dirò
Il nostro vecchio gioco era di non parlare mai
Come due serial killer interrogati all’FBI
I tuoi segreti poi a chi li racconterai?
Tu che rimani sempre la mia password del Wi-Fi
E chi sa se lo sai

Per favore, non piangere
E non ci rimanere malе
Che noi due ci conosciamo benе
Dalla prima elementare

E scrivevo tutti i miei segreti
Col pastello bianco sul diario
Speravo che venissi a colorarli
E ti giuro, sto ancora aspettando

E se m’hai visto ridere
Sappi che era neve nel deserto ma
Ormai di questi tempi non mi stupisce niente

Ti chiedo come stai e non me lo dirai
Io con la Coca-Cola, tu con la tisana thai
Perché un addio suona troppo serio
E allora ti dirò bye bye (bye bye)
Seduti dentro un bar poi si litigherà
Per ogni cosa, pure per il conto da pagare
Lo sai mi mancherà, na-na-na-na

Per favore non piangere
E non ci rimanere male
Che noi due ci conosciamo bene
Dalla prima elementare

E scrivevo tutti i miei segreti
Col pastello bianco sul diario
Speravo che venissi a colorarli
E ti giuro, sto ancora aspettando

Tu mi hai insegnato la differenza tra le ciliegie e le amarene
E io non la dimenticherò più

E ti auguro il meglio, i cieli stellati
Le notti migliori e le docce di altri
Dove tu forse non stonerai più

Per favore non piangere
E non ci rimanere male
Che noi due ci conosciamo bene
Dalla prima elementare

E scrivevo tutti i miei segreti
Col pastello bianco sul diario
Speravo che venissi a colorarli
E, ti giuro, sto ancora aspettando

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