Marracash: “Un anno grandioso, ma ho bisogno di fermarmi, ritmi insostenibili”

In una recente intervista, Marracash ha palesato la volontà di prendersi una pausa dopo un lunghissimo e incessante periodo di attività.
Il primo rapper a vincere la Targa Tenco si è raccontato per Repubblica.

Un tour de force senza sosta, tra l’uscita di Persona, poi quella a sorpresa di Noi, Loro, Gli Altri. Ancora, la pioggia di dischi di platino (ben undici con gli ultimi due album), la Targa Tenco, il lungo tour. È il momento, per Marracash, di fermarsi e prendersi una pausa dopo tre anni senza sosta.

“Sono stanco, sbattuto e ho il colorito cianotico, mi vedo. Adesso esce questa canzone nuova poi basta per un po’: devo mettere a posto i pensieri e dimenticarmi che faccio questo mestiere.” – ha dichiarato l’autore di Crazy Love. Non senza una dose di pensieri, dati dal fatto che essere sulla cresta dell’onda non paia tanto una scelta, quanto un’occasione a cui non si dovrebbe rinunciare: “un po’ come alzarsi dal tavolo del Casinò mentre stai vincendo i milioni.”

Ma la scelta è presa, con parole chiare e a loro modo precise, pesate e poetiche, come buona abitudine per uno scrittore del suo calibro. “Nonostante tutto, ora mi fermo: in reazione a questo turbocapitalismo metto in scena il mio quite quitting, come ho già fatto in passato del resto, quando sono sparito dai social per mesi, quando non ho pubblicato una canzone per tre anni. Appena partirà la prima serata di Sanremo, che mi ricorda troppo il mio lavoro, sarò via, da qualche parte a vivere, a sentirmi una persona normale, a camminare liberamente per strada, a non percepire i successi degli altri come fossero una minaccia per il mio. Nella ruota del criceto non mi ci faccio mettere più da nessuno, a partire da me stesso.” – ha dichiarato Marracash.

Oltre ai progetti per il futuro prossimo, il king del rap ha chiarito il significato del suo ultimo singolo Importante. “È un ennesimo addio. Un saluto malinconico a una parte tempestosa di me che se ne va via, a un pezzo della mia vita che finisce, che vuoi lasciarti alle spalle per sempre riconoscendone l’importanza.”

Infine, una confessione su se stesso, in risposta a come sia il suo risveglio al mattino. “Disorientato, perché non dormo mai. E se dormo, lo faccio grazie ai sonniferi. Nel mio caso: lo zopiclone. Adesso non vorrei mettermi a fare uno spot dei sonniferi eh, non li consiglierei a nessuno, ma per me è bellissimo, prendi la pasticca e non hai più un pensiero al mondo e ti risvegli la mattina nella stessa posizione in cui ti sei addormentato. Poi però arriva la dipendenza, e io vorrei davvero riuscire a disintossicarmi, ma è troppo faticoso. Perché sono iper-stimolato, sono iperattivo e mentale, […]. Sono una creatura complessa, difficile, e non è facile avere a che fare con me. Ma d’altro canto, in questa ambivalenza con cui ho fatto pace, è proprio nel tentativo di sbrogliare queste matasse che tiro fuori le canzoni.” – ha concluso Marracash.

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