Colapesce e Dimartino: “Splash non sarà una Musica Leggerissima 2”

Colapesce e Dimartino hanno rilasciato alcune dichiarazioni a poche settimane dalla loro partecipazione al Festival di Sanremo.
Lorenzo Colapesce e Antonio Dimartino hanno parlato della loro prossima partecipazione al Festival di Sanremo 2023 in due interviste per Rolling Stones e ANSA.

Seconda avventura a Sanremo per Colapesce e Dimartino, dopo il grande successo del 2021, anno in cui conquistarono l’Ariston prima e le classifiche poi con Musica Leggerissima. La domanda, però, è quasi spontanea, può essere un rischio tornare a Sanremo dopo quel boom? La risposta di Colapesce è assolutamente brillante.

Rischi solo se hai una canzone di merda. Se la canzone non è di merda, secondo me non rischi mai. Noi di Splash, il pezzo che portiamo quest’anno, siamo molto convinti. Al cento per cento. Se poi sarà un qualcosa in cui si identificheranno in sei o in centomila, a un certo punto esce dai nostri compiti e dalle nostre responsabilità. Il nostro compito è fare canzoni. Possibilmente belle. Il resto, non lo decidiamo noi.”

Ma il duo siciliano dichiara di non aver niente da perdere, nonostante la magia scaturita dalla hit di due anni fa. Ora, arriva Splash, un brano che il duo definisce “un tuffo metaforico, e non, nella memoria collettiva: un omaggio alla coppia Battisti-Mogol, a Domenico Modugno, a Luigi Tenco.” La canzone è stata scritta per un film diretto dagli stessi Colapesce e Dimartino in uscita il 20 febbraio. Portarla a Sanremo, per loro, è stato il modo di cogliere una doppia occasione.

Proprio sul ruolo del cantautorato, i due hanno evidenziato come il genere debba prendersi nuovamente la responsabilità di raccontare la realtà, qualcosa che ormai pare solo appannaggio del rap. Il cantautorato, invece, dovrebbe dirigere la sua ricerca verso la verità, e non solo stimolare la nostalgia di tanti che amano la musica italiana degli anni’60 e ’70.

Ma nessun timore, Splash non sarà la brutta copia della hit sanremese di due anni fa. “È la prima cosa che ci siamo detti quando abbiamo iniziato a scrivere: non facciamo una Musica leggerissima 2. Io odio tutti quelli che fanno una cosa buona, e poi cercando di ripeterla finché continua a funzionare. Diventare la copia di se stessi trovo sia una delle cose più imbarazzanti in assoluto.” – ha dichiarato Dimartino.

Infine, Colapesce ha risposto così al quesito che vuole che il duo sia diventato inconsciamente pop: “Quando decidi tu consapevolmente di voler andare verso il pop, anche se arrivi da altrove, è alto il rischio di diventare ridicolo. Come un vecchio che prova a vestirsi e a parlare da giovane, non so se mi spiego. Cioè, vedi il pop, improvvisamente lo vuoi, e fai di tutto per inseguirlo, assecondarlo. Io però credo che di tutto questo la gente se ne accorga. Non è vero che il pubblico non sia in grado di distinguere ciò che è autentico.”

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