Addio a Charlie Watts, l’uomo che “irrobustiva il suono” degli Stones

“Per una volta sono andato fuori tempo”

Charlie Watts l’aveva dichiarato pochi giorni fa, dopo il ritiro consigliato dai medici, che gli suggerivano di tornare solo se fosse tornato completamente in form

a.


Cosa che non è mai successa e mai più succederà. Il cofondatore e leggendario batterista dei Rolling Stones si è spento all’età di 80 anni. Sostituito da Steve Jordan, Charlie aveva già rinunciato al tour di 13 date della band a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute.


La notizia è stata diffusa dal suo addetto stampa Bernard Doherty: “È morto pacificamente in un’ospedale di Londra, circondato dalla sua famiglia – e aggiunge – Charlie era un caro marito, padre e nonno e, come membro dei Rolling Stones, uno dei più grandi batteristi della sua generazione.” 
Da qualche anno i problemi di salute del batterista erano più frequenti con due operazioni importanti sostenute nel 2004 e nel 2011. 


Charlie Watts si unì alla band nel 1963 ed è rimasto al suo posto per 58 anni, il componente più longevo e fedele della band. 
“Gli Stones – disse Watts – hanno iniziato come tizi bianchi inglesi che suonavano musica nera americana”
Bill Wyman, ex bassista degli Stones, invece riteneva la sua batteria fondamentale: “Irrobustisce il suono…”.

Ciao Charlie .

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