Jovanotti: “Ho scelto la musica a 14 anni. Ritrovarci sul palco sarà come rinascere”

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, si è raccontato ai microfoni di Radio Kiss Kiss nel programma "Fuori Tutto" con Pippo Pelo.
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Cantautore, rapper e disc jockey, tra gli artisti italiani più amati di sempre. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è l’ospite di questo appuntamento con “Fuori Tutto” condotto da Pippo Pelo su Radio Kiss Kiss. Ha raccontato della sua vita ed ha presentato il suo ultimo album Disco del Sole.

Pippo Pelo: «Non potevi trovare titolo di album più indovinato. In questo periodo di buio un po’ tutti hanno bisogno del sole…»
Jovanotti: «Negli ultimi due anni sono diventato un adoratore del sole, ho fondato una religione. È diventato un mio simbolo, del resto è stato il primo oggetto di adorazione dell’uomo dalla preistoria.»

Pippo Pelo: «Negli ultimi tempi, anche tu hai avvertito e vissuto questo periodo buio da cui si fa fatica ad uscire?»
Jovanotti
: «L’ho vissuto un po’ come tutti. Dal punto di vista personale e familiare gli ultimi due anni sono stati difficili, ma grazie al cielo si sono risolti molto bene. Sto vivendo questa cosa che ancora ci fa domandare: “Ma cosa è successo?”. Se qualcuno l’avesse raccontata prima, nessuno ci avrebbe creduto. Però adesso dobbiamo uscirne. Avremmo sperato tutti di uscirne prima ma credo, e spero, che ne usciremo dopo questa ondata invernale. Così si tornerà ad un principio di normalità.»

Pippo Pelo: «Credi che le persone ne usciranno “migliorate” o “peggiorate” da questa situazione?»
Jovanotti
: «Nessuna delle due. Credo che le persone ne usciranno con un’esperienza in più. L’uomo è sempre uguale da anni. Le cose che ci muovono e le nostre pulsioni primarie sono sempre quelle. Qualcuno imparerà una lezione dalla situazione che stiamo vivendo, qualcuno no, ma l’importante è venirne fuori. Aiutiamoci a venirne fuori.»

Pippo Pelo: «Come mai la scelta di pubblicare alcuni pezzi prima dell’uscita dell’album?»
Jovanotti:
«La trovo una scelta contemporanea. Alla fine pensavo che io non ascolto più gli album, ascolto playlist soprattutto, quindi perché farne uno se sono il primo che non li ascolta? Ho pensato di cambiare e di dover essere il primo a farlo, a fare pezzi quando mi piace e a farli uscire quando ne ho voglia.»

Pippo Pelo: «Quanto ti manca l’adrenalina da palcoscenico?»
Jovanotti
: «Quando ci ritroveremo sul palco sarà come rinascere. Rinascere quando si è già adulti è il massimo della vita, mi sembra un’esperienza fantastica. Ci ritroveremo e non vedo l’ora, lavoriamo tutti i giorni per prepararvi giornate indimenticabili!»

Pippo Pelo: «Tu sei un po’ un’immagine di positività. Vuoi dare qualche consiglio in merito anche a tutti noi?»
Jovanotti
: «Posso dirti che credo nelle benedizioni, non solamente quelle che dà il parroco, ma anche quelle che ti dà qualcuno che ti saluta gratuitamente, un cane che ti scodinzola, una buona notizia, ecc. Queste sono tutte benedizioni e bisogna prenderle e portarle a casa. Il senso del tragico è nella vita di tutti più o meno, bisogna affrontarlo con una luce in mano e uscire dall’altra parte. Ogni generazione ha dovuto affrontare una grande prova: guerre, paesi da ricostruire. Adesso il nostro compito è uscire da quello che stiamo vivendo e ricostruire la fiducia, nel corpo, nell’incontrarsi. È un lavoro che va fatto, anche se ci vorrà un po’ di tempo.»

Pippo Pelo: «Come vedi il futuro della musica?»
Jovanotti:
«Il futuro della musica non c’è, perché la musica è un eterno presente. La musica esiste mentre l’ascolti. Ci sono canzoni che continuano ad avere un presente anche nel futuro, ma questo non lo possiamo sapere.»

Pippo Pelo: «È vero che quando da piccolo guardavi Sanremo ti piaceva dare i voti ai cantanti?»
Jovanotti
: «Beh, sì, ma in realtà lo faccio ancora oggi. Quest’anno a Sanremo darò il voto solo a Gianni Morandi, che porta al Festival una canzone scritta da me.»

Pippo Pelo: «È vero che ti piacciono molto i tatuaggi?»
Jovanotti
: «Sì, assolutamente. Già da bambino compravo quelli che si vendevano in edicola e che poi andavano via con i lavaggi. Quando sono diventato adulto ho cominciato a farli davvero. Non ho tatuaggi giganteschi, sono piccoli e mi ricordano il modo che avevo di fare tatuaggi da piccolo. L’ultimo che ho fatto è stata una giraffa. Anzi no, l’ultimo è stato un simbolo maori che si è tatuata tutta la crew al Jova Beach Party.»

Pippo Pelo: «È vero che dopo le tue prime esibizione tuo padre ti diceva che urlavi troppo e ti vestivi male?»
Jovanotti:
«Sì, diceva anche di peggio. Diceva che dovevo smetterla e che dovevo mettermi a fare un lavoro come si deve. Mi diceva anche che secondo lui questo lavoro sarebbe finito presto e che dovevo godermelo.»

Pippo Pelo: «La prossima edizione del Jova Beach Party sarà molto green, giusto?»
Jovanotti:
«Sì, abbiamo messo in piedi un progetto gigantesco, forse il più grande in questo senso in Italia. Insieme a WWF e Intesa Sanpaolo si sta raccogliendo una quantità enorme di denaro da destinare interamente alla pulizia di spiagge, di fondali di fiumi e di laghi, e ambienti in pericolo. Dall’autunno del 2022 verrà avviata questa operazione di bonifica di grandi aree italiane. Anche il Jova Beach si occupa di questo, nel senso pratico e nella comunicazione, informando su cosa si possa fare. Ho una figlia giovanissima e attenta all’ambiente, in certe cose più attenta di me. I ragazzi sono sensibili, a loro spetta la richiesta, la mobilitazione. Le cose non si ottengono in un giorno, ma il cammino è avviato.»

Pippo Pelo: «In casa, nella tua famiglia, quali sono le dinamiche?»
Jovanotti:
«In casa sono una specie di fantasma che ogni tanto compare, però mi occupo di portare cani e gatti dal veterinario, accompagno Francesca al supermercato, ma resto nel parcheggio ad ascoltare la radio nella speranza di beccare i miei pezzi.»

Pippo Pelo: «Ti emoziona sempre sentire i tuoi pezzi alla radio?»
Jovanotti:
«Sì, soprattutto quando sono pezzi nuovi: sembrano novità anche per me! E poi io ho una regola: quando sto parcheggiando, se in radio sta passando uno dei miei pezzi, non scendo finché non è finito e lo faccio solo dopo aver ascoltato il commento dopo il brano.»

Pippo Pelo: «Se non fossi diventato un cantante, cosa avresti fatto nella vita?»
Jovanotti
: «Avrei voluto fare il disegnatore, il fumettista. Il mio sogno era dipingere e fare tutto ciò che era disegno. Poi una volta d’estate sono entrato in una piccola radio locale, grazie ad un amico di mio fratello Umberto, e non sarei più andato via. Avevo 14 anni e allora ho deciso. Non ne sono più uscito. Ho continuato a vivere di musica senza smettere mai.»

Pippo Pelo: «Hai un talento nascosto?»
Jovanotti:
«Le uova di Jova sono il mio talento nascosto, sono delle uova al tegamino buonissime! Per farle, bisogna montare il bianco dell’uovo, poi metterlo su una teglia con sopra il tuorlo e infornare per 10 minuti. Su YouTube c’è anche un tutorial su come fare le uova di Jova

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