Riki: “Scrivo dall’età di sette anni. In futuro vorrei recitare”

Intervista a Riki, classe 1992, nel format "Due Kiss a distanza" condotto da Marco e Raf su Radio Kiss Kiss.

Riki, pseudonimo di Riccardo Marcuzzo, classe 1992, è l’ospite di questo appuntamento con “Due Kiss a distanza“, l’irriverente format di Radio Kiss Kiss condotto da Marco e Raf.

Marco e Raf: «Dopo tanti mesi di assenza, sei tornato con “Scusa”. Eri teso per la sua uscita?»
Riki
: «Sì, perché di solito non si aspetta così tanto (un anno e mezzo) come ho fatto io. Un po’ di pressione c’è stata, però faccio le cose in modo onesto e sincero. Faccio tutto io, scrivo da solo, quindi decido di fare uscire un pezzo quando sento che sia il momento giusto, e non per logiche di mercato. Sono contento del pezzo e sta andando molto bene.»

Marco e Raf: «Per te sono cambiate molto le cose negli ultimi tre anni, giusto?»
Riki
: «Sì, ed essendo un cantautore ciò che vivo nella vita di tutti i giorni poi si riversa nelle mie canzoni. Sono diverso rispetto a qualche tempo fa, ho cambiato anche gruppo di lavoro, perciò è normale che questi cambiamenti influenzino la mia musica.»

Marco e Raf: «Come nasce il tuo processo creativo?»
Riki
: «Credo poco in chi si chiude in studio per registrare, in modo programmato. La sento una cosa poco “sincera”. Io annoto cose sul cellulare, anche quando sono in giro o a casa. Se ho in mente una melodia la registro sul cellulare, ci canticchio sopra, e a volte faccio anche figure di me**a. Per esempio, una volta ero in metropolitana, feci finta di telefonare a mia madre con la scusa di cantarle un pezzo appena ascoltato alla radio, mentre invece stavo registrando il pezzo che mi serviva per la sera, per poi scriverci su.»

Marco e Raf: «I momenti di svolta nella tua carriera sono stati la partecipazione ad Amici e al Festival di Sanremo. Quale potrebbe essere il terzo?»
Riki
: «Amici è stata un’esperienza fatta a 24 anni e non avevo nessuno dietro. Il Festival di Sanremo è stata un’ottima esperienza, ma ci sono arrivato molto stanco con la testa. Venivo da un periodo in cui volevo sperimentare. Sicuramente a Sanremo tornerò più avanti, non a breve. Il terzo momento non so quale possa essere, sicuramente punto a far girare molto il mio pezzo in radio.»

Marco e Raf: «Tu a chi chiederesti “Scusa”?»
Riki
: «Forse a me stesso, in particolare per delle cavolate che faccio a volte. Ad esempio, quando andavo in giro con il mio sosia e gli avevo affidato tutti i miei social. È stata una cosa matta, ma divertente.»

Marco e Raf: «Oltre a saper cantare, tu sai anche recitare. Faresti un film, tipo con Sorrentino o Muccino?»
Riki
: «Certamente! Io ho fatto tre anni di teatro. Sono laureato in Design e le mie passioni più grandi sono la musica (scrivo canzoni da quando avevo 7 anni), design e l’arte in generale, tra cui il cinema e la recitazione. Mi piacerebbe recitare in futuro.»

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