È morta all’età di 100 anni Maria Sole Agnelli, sorella dell’Avvocato Gianni e di Susanna Agnelli. La contessa si è spenta oggi, venerdì 26 dicembre, nella sua casa all’interno della tenuta di Torrimpietra, vicino a Roma. Con lei si chiude uno dei capitoli più longevi e significativi della storia della famiglia Agnelli, protagonista della vita industriale, politica e culturale italiana del Novecento.
Nata a Villar Perosa, in provincia di Torino, il 9 agosto 1925, Maria Sole Agnelli era figlia di Edoardo Agnelli e Virginia Bourbon del Monte. Cresciuta tra Torino e le colline piemontesi, ha condiviso l’infanzia e la giovinezza con i fratelli Clara, Gianni, Susanna, Giorgio, Cristiana e Umberto, all’interno di una famiglia aristocratica e cosmopolita, fortemente legata al senso del dovere civile. Pur appartenendo a una delle dinastie più note del Paese, Maria Sole ha sempre mantenuto uno stile personale fatto di discrezione, eleganza e concretezza.
Il suo ingresso nella vita pubblica avvenne negli anni Sessanta, quando venne eletta sindaca di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. Una scelta maturata dopo la morte del primo marito, il conte Ranieri Campello della Spina, e sostenuta da un consenso quasi unanime della comunità locale. Maria Sole Agnelli guidò il comune umbro dal 1960 al 1970, dedicandosi in particolare al miglioramento delle infrastrutture, all’ammodernamento delle scuole e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, comprese le storiche Fonti del Clitunno. La sua esperienza rappresentò un esempio significativo di partecipazione femminile alla politica locale in un’epoca in cui il ruolo delle donne nelle istituzioni era ancora marginale.
Accanto all’impegno politico, coltivò con passione l’attività sportiva legata al mondo equestre. La sua scuderia fu tra le più importanti del secondo dopoguerra e il purosangue Woodland raggiunse uno dei risultati più prestigiosi, conquistando la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Monaco del 1972. Un successo che univa sport, disciplina e rappresentanza internazionale.
La famiglia rimase sempre centrale nella sua vita. Dal primo matrimonio nacquero quattro figli – Virginia, Argenta, Cintia e Bernardino – mentre dal secondo matrimonio con il conte Pio Teodorani-Fabbri, sposato nel 1960, nacque il quinto figlio Edoardo. Un legame profondo con i suoi affetti che ha sempre convissuto con il senso di responsabilità verso la collettività.
Per quattordici anni, fino al 2018, Maria Sole Agnelli è stata presidente della Fondazione Agnelli, sostenendo progetti dedicati all’istruzione, alla cultura e alla ricerca. Sotto la sua guida, la Fondazione ha rafforzato il proprio ruolo nel panorama educativo italiano, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e alla qualità del sistema scolastico.
Negli ultimi anni era tornata brevemente al centro della cronaca per una rapina avvenuta nella sua villa di Torrimpietra, all’inizio del 2025, quando ignoti sottrassero gioielli e orologi dopo aver immobilizzato il personale di servizio.
Numerosi i messaggi di cordoglio. Il Comune di Campello sul Clitunno ha ricordato Maria Sole Agnelli come una “grande benefattrice dell’intero territorio”, sottolineando “una donna di straordinaria umanità, impegno e visione, che ha saputo servire la comunità con dedizione autentica”.
Con la sua scomparsa, l’Italia saluta una figura che ha attraversato un secolo di storia mantenendo uno stile sobrio e coerente, capace di unire aristocrazia e impegno civile, passione privata e responsabilità pubblica. Un’eredità fatta di memoria, esempio e discrezione.
