Enrico Nigiotti torna sul palco del Festival di Sanremo 2026 con il brano Ogni volta che non so volare. Già conosciuto per la sua voce intensa e per testi che riflettono fragilità e legami umani, il cantautore livornese affronta per la quarta volta la kermesse dell’Ariston, portando una visione intimista e personale della musica pop italiana.
Età, studi e residenza
Nato l’11 giugno 1987 a Livorno, Nigiotti ha oggi 38 anni e mantiene un forte legame con la città natale, dove vive stabilmente e ha costruito la sua famiglia. Figlio di genitori appassionati di musica, ha iniziato fin da bambino a suonare pianoforte e chitarra, strumenti che hanno accompagnato tutta la sua carriera. Ha completato gli studi superiori, pur dedicandosi intensamente alla musica sin dalla giovane età.
Carriera: dai primi passi a Sanremo
Il debutto discografico avviene nel 2008 con il singolo Addio, pubblicato dalla Sugar Music e arricchito dai cori di Elisa. L’anno successivo partecipa alla nona edizione di Amici di Maria De Filippi, dove decide di autoescludersi dalla fase serale per non competere contro la sua fidanzata dell’epoca, Elena D’Amario.
Nel 2015 arriva il primo grande successo al Festival di Sanremo, sezione Nuove Proposte, con Qualcosa da decidere, che gli vale il terzo posto. Tornato in gara nel 2019 con Nonno Hollywood e nel 2020 con Baciami adesso, Nigiotti riceve riconoscimenti tra cui il Premio Lunezia per il valore letterario del testo. Oltre alla carriera da solista, ha scritto per artisti come Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Gianna Nannini.
Vita privata: compagna e figli
Oggi Enrico convive a Livorno con Giulia Diana, ballerina e psicologa, dalla quale ha avuto due gemelli, Maso e Duccio, nati nel marzo 2023. La coppia condivide momenti di quotidianità e famiglia sui social, sottolineando l’importanza del legame familiare.
In passato Nigiotti ha avuto una relazione con Elena D’Amario, ballerina e coreografa conosciuta ad Amici, un legame ricordato anche per il gesto romantico dell’artista di autoescludersi dal talent per non affrontarla in gara.
La canzone di Sanremo 2026: Ogni volta che non so volare
Il brano in gara si presenta come un flusso di coscienza senza ritornello tradizionale, un viaggio tra ricordi, fragilità e rinascita. Nigiotti racconta la difficoltà di affrontare le sfide della vita, l’importanza dei legami umani e la resilienza nelle cadute: «Meno male siete qui», canta, trasformando la vulnerabilità in forza condivisa.
Durante la serata dei duetti, Nigiotti sarà accompagnato da Alfa per eseguire una cover di En e Xanax di Samuele Bersani, sottolineando la sua capacità di reinterpretare e omaggiare la musica italiana.
Le tappe più importanti della carriera
Tra i brani più significativi di Nigiotti troviamo:
- Qualcosa da decidere (Sanremo 2015)
- Nonno Hollywood (Sanremo 2019, Premio Lunezia)
- Baciami adesso (Sanremo 2020)
- L’amore è (X Factor 2017, certificato disco di platino)
La sua discografia e i numerosi successi dimostrano una crescita artistica costante, sempre bilanciata tra esperienza personale, ispirazione dalle origini toscane e capacità di scrittura emotivamente coinvolgente.
Un cantautore che parla di memoria e resilienza
Ogni volta che non so volare rappresenta un vero “film interiore”, come lo definisce Nigiotti. Il brano riflette sulla fragilità umana, sul tempo e sulla memoria, raccontando cadute e rinascite in una prospettiva di autenticità e intimità. Sul palco dell’Ariston, il cantautore livornese conferma ancora una volta la sua capacità di emozionare con la musica, unendo introspezione e poesia a una voce unica nel panorama italiano.
