Dopo oltre un decennio alla guida di Lucasfilm, Kathleen Kennedy ha annunciato le sue dimissioni dalla presidenza della società. Durante il suo mandato, iniziato nel 2012 con l’acquisizione di Lucasfilm da parte di Disney, Kennedy ha supervisionato una delle fasi più produttive e redditizie nella storia della saga di Star Wars.
Un’eredità di successi e sfide
Sotto la leadership di Kennedy, il franchise di Star Wars ha generato oltre 5,6 miliardi di dollari al botteghino, consolidando la sua posizione nel panorama cinematografico globale. Tuttavia, il suo mandato non è stato privo di controversie. Alcuni fan hanno espresso insoddisfazione riguardo alle scelte creative, in particolare per la direzione presa dalla trilogia sequel e per film come “Solo”. Nonostante le critiche, Kennedy ha ampliato l’universo di Star Wars con serie di successo su Disney+, tra cui “The Mandalorian” e “Andor”.
I nuovi leader di Lucasfilm
Con l’uscita di Kennedy, Dave Filoni e Lynwen Brennan assumono la co-presidenza di Lucasfilm. Filoni, noto per il suo lavoro su “The Clone Wars”, “The Mandalorian” e “Ahsoka”, è stato descritto come il “Padawan” di George Lucas, avendo collaborato strettamente con il creatore originale della saga. Brennan, con una lunga esperienza in Industrial Light & Magic e Lucasfilm, porterà la sua competenza nella gestione operativa dello studio. Filoni ha espresso gratitudine per l’opportunità, dichiarando: “È un onore assumere questo ruolo e continuare a raccontare storie in questo universo che amo”.
Progetti futuri per Star Wars
Nonostante il cambio di leadership, il futuro di Star Wars appare promettente. Kennedy rimarrà coinvolta come produttrice in progetti imminenti, tra cui “The Mandalorian & Grogu” e “Star Wars: Starfighter”, previsto per il 2027. Filoni e Brennan hanno sottolineato il loro impegno nel proseguire l’espansione dell’universo di Star Wars, con l’obiettivo di onorare l’eredità del franchise e soddisfare le aspettative dei fan.
