È uscito nelle esce nelle sale italiane ‘Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire’, il nuovo film diretto da Gus Van Sant. La pellicola racconta la drammatica vicenda di Tony Kiritsis, un uomo di Indianapolis che nel 1977 sequestrò un dirigente di una società di mutui, tenendolo in ostaggio con un fucile a canne mozze collegato a un filo metallico attorno al collo della vittima. Il film esplora le tensioni sociali e mediatiche di quell’epoca, offrendo uno sguardo intenso su un evento che catturò l’attenzione dell’America intera.
La trama del film
Ambientato a Indianapolis nel 1977, ‘Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire’ narra la storia di Anthony “Tony” Kiritsis, interpretato da Bill Skarsgård. Kiritsis, un cittadino comune, si trova in difficoltà finanziarie dopo aver acquistato un terreno con l’intenzione di costruire un centro commerciale. Incapace di attrarre investitori e impossibilitato a pagare il mutuo, si convince che il suo intermediario, Richard Hall (Dacre Montgomery), abbia sabotato i suoi piani per favorire la banca del padre. In preda alla disperazione, Kiritsis prende in ostaggio Hall, legandogli al collo un filo collegato al grilletto di un fucile a canne mozze: qualsiasi tentativo di fuga o intervento della polizia avrebbe fatto scattare l’arma, uccidendo l’ostaggio.
La produzione e il cast
Il film è stato prodotto da Veronica Radaelli, produttrice italiana che lavora a Los Angeles da 16 anni. Radaelli ha raccontato ad Ansa che la sceneggiatura, scritta da Austin Kolodney, ha avuto una lunga gestazione ma una rapida esecuzione. Dopo aver cercato a lungo un regista e un cast adatti, la scelta di Gus Van Sant è stata quasi fortuita: “Quando i finanziatori ci stavano con il fiato sul collo, Cassian ha incontrato Gus alla Soho House e gli ha chiesto se potesse mandargli una sceneggiatura. Lui l’ha letta e ci ha richiamato il giorno dopo: ‘Sono a bordo, facciamolo! Quando cominciamo?’. E noi: ‘Va bene domani?'”. Le riprese sono durate 20 giorni a Louisville, in Kentucky, e un giorno a Los Angeles per le scene con Al Pacino, che interpreta il padre della vittima del sequestro e direttore della Meridian Mortgage Co.
L’interpretazione di Al Pacino
Al Pacino, nel ruolo del padre della vittima, ha girato le sue scene in un solo giorno a Los Angeles. Secondo alcune fonti, l’attore avrebbe dichiarato: “È stata un’esperienza intensa, anche se breve. Gus Van Sant ha una visione chiara e lavorare con lui è sempre stimolante”. La sua interpretazione aggiunge profondità al film, offrendo uno sguardo sul dolore e la disperazione di un padre che affronta una situazione così traumatica.
