Semiglutide, la puntura delle star: l’ennesima trovata o un vero farmaco dimagrante?

Un farmaco di nome Semiglutide viene usato da alcune celebrità come rimedio dimagrante: Costantino Motzo ci spiega se è una buona idea.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato della reale efficacia di un nuovo rimedio dimagrante, il semiglutide, con il nutrizionista Costantino Motzo.

Buongiorno Dottore! Vogliamo approfondire il Semiglutide, questa puntura della magrezza di cui abbiamo letto tante notizie sui giornali, di che si tratta e come funziona?

«Buongiorno a voi! È un farmaco che, come dicevate voi, nasce per curare il diabete e stimola la produzione dell’insulina, che i diabetici producono poco, o per genetica o per qualche patologia. Quindi, il farmaco è pensato per avere questo effetto. L’insulina ha come azione anche quella di ridurre l’appetito, e questo è stato sfruttato per usarlo come farmaco dimagrante.»

Quindi ha questo doppio aspetto: non solo fa dimagrire ma fa proprio diminuire la voglia di mangiare.

«È la conseguenza, hai un maggior senso di sazietà. Addirittura, arriva a far provare nausea, per cui non hai nessuna voglia di mangiare, hai un minor apporto di chilocalorie e per forza di cose dimagrisci.»

Quali sono le controindicazioni del Semiglutide? Perché questo è un uso off-label del farmaco.

«Beh, vi posso fare un esempio. Immaginate di avere una macchina che ha come durata 80 anni, come la vita di una persona, e invece di usarla bene, la usiamo male, stressandola, correndo troppo, non facendo la manutenzione, questa macchina durerà meno. Quindi, stressando il pancreas a produrre insulina e non per motivi legati a una patologia, ma per prendere una scorciatoia dimagrante, non facciamo altro che ridurre il tempo di vita del pancreas stesso. Queste persone arriveranno a essere diabetiche a una certa età. Ogni nostro organo ha una specie di timer, quindi più lo stressiamo a fare certe cose e più il timer corre. Sono dunque persone destinate ad avere la patologia per cui le persone si curano con quel farmaco.»

Diciamo che il gioco non vale la candela, ecco.

«No, direi proprio di no.»

Proviamo a mettere i due aspetti sul piatto della bilancia. Può essere più pericoloso stressare il pancreas per la produzione dell’insulina oppure rimanere obesi?

«Beh, l’obesità è la principale causa di morte al mondo, legata alle patologie cardiovascolari. Ma Semiglutide non può essere un farmaco curativo dell’obesità, perché quella dipende dallo stile di vita. È come quelli che fanno la chirurgia bariatrica, è inutile ridursi lo stomaco se non si impara mangiare bene. O si pensa a questo farmaco come da utilizzare tutta la vita, ma non mi sembra la soluzione per curare l’obesità, ecco.»

Noi la ringraziamo, è stato chiarissimo come al solito, buon lavoro!

«Grazie a voi, Kiss Kiss a tutti!»

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