Mutui, come la guerra e i rincari cambiano gli scenari

A causa della guerra in Ucraina e dei movimenti delle economie mondiali, anche i mutui risentono di un aumento sui tassi.

Questa mattina a Radio Kiss Kiss abbiamo parlato dei tassi di interesse sui mutui che stanno risentendo dei movimenti delle economie mondiali.

Per fare il punto della situazione è intervenuto Roberto Bassani, esperto Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali:

Quali sono i motivi per cui i mutui potrebbero diventare “non convenienti”?
«Il contesto storico e la crisi in Ucraina stanno cambiando alcuni parametri all’interno del sistema finanziario e i mutui sono legati a degli indici di riferimento europei, che sono anche loro influenzati dall’inflazione. I primi segnali sull’aumento dei tassi si iniziano a vedere. I mutui, ormai, stanno raggiungendo la soglia del 2% soprattutto per i tassi fissi. Quindi, comunque, rimaniamo in un contesto di tassi di mercato molto bassi, se pensiamo agli anni precedenti. Quello che cambia è la capacità dei clienti di poter far fronte alla rata rispetto a qualche mese fa. Consiglio sempre la consulenza che serve per far indebitare in maniera corretta i clienti.»

Nonostante qualcuno dica che potrebbero arrivare al 3%, i tassi fissi sono sempre da preferire rispetto a quelli variabili?
«Sì, sostanzialmente sì. Se andiamo a vedere l’ultimo decennio, hanno sempre avuto dei benefici da parte dei clienti. La variabilità del tasso, considerando che i prodotti ormai si fanno a lunga durata e con l’importo del mutuo richiesto sempre più alto, personalmente sento di consigliare sempre il tasso fisso per la clientela.»

Con il tasso fisso a 1.95, conviene ancora la surroga?
«È sempre un momento buono per parlare di surroga, perché la surroga è uno strumento per fare un tagliando al mutuo. Vale sempre la pena fare una chiacchierata con un consulente del credito, che può verificare la bontà del prodotto comprato e sottoscritto qualche anno fa, per indirizzare al meglio.»

Cosa potrebbe cambiare per gli under 36 che usufruiscono degli incentivi e delle agevolazioni per l’acquisto casa?
«Dal punto di vista del credito sostegni bis non cambia nulla, perché la scadenza è prevista al 31 dicembre 2022. È chiaro, però, che l’aumento dei tassi incide un po’ anche sui mutui per i giovani, anche se sotto questo aspetto c’è un’attenzione particolare da parte degli istituti bancari.»

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