Marketing alimentare: si lavora per non promuovere più il cibo spazzatura

L'esposizione, soprattutto da parte dei più piccoli, a un marketing alimentare che promuove cibo spazzatura è un problema.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato delle nuove linee guida dell’OMS sul marketing alimentare, soprattutto le pubblicità che promuovono cibo spazzatura. Per capire meglio, è intervenuta la professoressa Annamaria Staiano, presidente della Società Italiana Pediatria.

Benvenuta Presidente! Come il marketing alimentare influenza i nostri bambini? Come proteggerli?

«Buongiorno a tutti voi. Allora, è stato ampiamente dimostrato che l’esposizione al marketing di cibi malsani attraverso televisione e social media, oltre a materiali pubblicitari esposti nei luoghi più frequentati dai bambini come scuole, mezzi pubblici e ristoranti, sia in grado di influenzare negativamente le scelte alimentari dei bambini e degli adolescenti. Basti pensare ai prodotti che vengono sponsorizzati utilizzando personaggi noti e che contengono anche gadget accattivanti. Quindi, questa è una vera e propria minaccia.»

A proposito di marketing etico, se per esempio in uno spot di una merendina si consigliasse di mangiare prima un bel frutto e di bere del latte, per poi consumarla dopo, andrebbe bene o sarebbe inutile?

«Di sicuro sarebbe bene cominciare a dire quali sono i cibi consigliabili. Successivamente, dare suggerimenti su quali alimenti siano da evitare: le bevande altamente zuccherate, come i succhi di frutta, oppure i prodotti con molti grassi saturi.»

Beh, anche quando si sceglie il succo di frutta bisogna stare bene attenti, perché uno dice “tanto è succo di frutta!”

«Molto spesso sono molto zuccherati.»

E in alcuni non c’è anche la frutta. La vostra categoria sta incalzando il governo per prendere decisioni importanti in vista del marketing?

«Di sicuro. Il governo sta già intervenendo in tal senso per favorire un corretto stile di vita incentivando soprattutto i pattern alimentari di tipo mediterraneo. Ci sono soprattutto quelli a base di cerelai, legumi, frutta e verdura, oltre a pesce e molta acqua.»

Professoressa, la ringraziamo e ci aggiorniamo presto! Grazie di essere stata con noi!

«Grazie a voi!»

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