Made In Italy e agroalimentare: cosa aspettarsi dal nuovo decreto?

Il governo ha varato il nuovo decreto per il Made In Italy e coinvolge anche l'agroalimentare. Ne parliamo con Lorenzo Bazzana di Coldiretti.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato del decreto appena approvato per la tutela e la promozione del Made In Italy, compresa la filiera dell’agroalimentare. Ne ha parlato con noi Lorenzo Bazzana, di Coldiretti.

Buongiorno Lorenzo! Quali sono le novità sul Made In Italy introdotte da questo decreto?

«Buongiorno! Il decreto dice tante cose, mette in gioco una nuova scuola di formazione che sarebbe il liceo del Made In Italy, che ha la funzione non soltanto di formare dal punto di vista culturale le nuove professionalità che verranno indirizzate in questo ambito, ma anche di dare conto di qual è la storia, la tradizione, la consuetudine, la capacità tutta italiana di fare impresa e realizzare innovazione. Questo dovrebbe essere un passo importante e decisivo nella direzione di avere una maggiore attenzione alle attività radicate sul territorio. Ricordiamo che ci sono tante attività italiane che hanno delocalizzato, ma noi crediamo che il valore aggiunto sia determinato da quelle attività che sono rimaste nel nostro Paese e continuano a crescere utilizzando la nostra manodopera, le nostre competenze e professionalità.»

E soprattutto quelle che ci permettono di approvvigionarci di materie prime a chilometro zero, no?

«È chiaro, noi parliamo soprattutto di agroalimentare. Sappiamo che buona parte delle filiere si alimentano di prodotti e materia prima eccellente del nostro Paese. Poi, purtroppo, l’Italia è piccola. Per quanto noi lo trattiamo come un’eccellenza, la superficie è quella che è e alcune volte le filiere non sono completamente autosufficienti. Noi crediamo che l’esaltazione di questo cibo 100% italiano debba essere tale da permettere la crescita di ulteriori percentuali di autoapprovvigionamento recuperando alcune situazione territoriali che negli anni sono state un po’ compromesse.»

Speriamo anche di difendere il Made In Italy. Grazie a Lorenzo Bazzana!

«Grazie a voi, Kiss Kiss a tutti!»

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