Limiti di velocità: cosa è cambiato dal 6 luglio

È stato introdotto il sistema del Limitatore di velocità intelligente "ISA". Ne parliamo con Claudio Cangialosi di sicurauto.it.

Questa mattina a Radio Kiss Kiss con Max e Max abbiamo parlato del Limitatore di velocità intelligente “ISA” (Intelligent Speed Assistance).

Per fare il punto della situazione è intervenuto Claudio Cangialosi, direttore sicurauto.it:

Cosa è cambiato dal 6 luglio per le nuove auto?
«Per le auto che andremo ad acquistare nelle prossime settimane non succederà ancora nulla, ma per il futuro cambierà tanto. Le vetture di nuova omologazione hanno l’obbligo di avere questo ISA, mentre per tutte le auto in commercio questo obbligo sarà tale dal 2024. Attraverso una telecamera il sistema ISA rileva i limiti di velocità presenti sulle strade e ci avvisa se stiamo superando il limite di velocità. Attraverso il GPS è anche in grado di capire se stiamo entrando in autostrada o in un centro abitato e adatta le informazioni che ci fornisce. Questo sistema ci avvisa non solo con segnali acustici, ma anche con segnali percepibili (vibrazione del pedale dell’acceleratore, del sedile o del volante).»

Chi ha un’auto già in circolazione, dal 2024 dovrà mettere questo sistema a posteriori?
«No, servirà solo per le autovetture di nuova omologazione a partire da oggi, mentre per quelle di nuova vendita dal 2024. Tutto quello che è il parco circolante non dovrà adeguarsi.»

Metteranno un limitatore anche per le due ruote?
«Al momento non è ancora previsto. Comunque, tengo a precisare che non si tratta di un limitatore che limita la velocità in maniera automatica. Segnala il superamento del limite e poi sta a noi decidere di ridurre la velocità. In questo momento questo sistema potrà anche essere disattivato, sia la parte acustica che quella percettibile.»

Ci sono novità nell’automotive a partire dal 14 luglio per quanto riguarda la guida autonoma?
«Sì, la Convenzione di Vienna è stata modificata e dal 14 luglio ci sarà il nuovo articolo, il 34 bis, che apre un po’ la strada alla guida autonoma. Non dimentichiamo che la Convenzione di Vienna è quella che regola la circolazione a livello mondiale e così i Paesi potranno iniziare a dare delle normative nazionali per i livelli di guida autonoma 3, 4 e 5, quelli che sempre di meno richiedono l’intervento dell’uomo. Sotto questo aspetto il nostro Governo aveva detto che avrebbe fatto qualche modifica al nostro codice della strada ma queste modifiche non sono ancora arrivate.»

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