Legge “anti pezzotto”: cosa prevede e cosa rischia chi viene sanzionato

Sta per essere approvata la legge "anti pezzotto" contro la fruzione delle partite di calcio in piattaforme illegali. Ne parla Matteo Flora.

Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di pirateria relativamente alla nuova legge "anti pezzotto". Per fare il punto, è intervenuto Matteo Flora, imprenditore digitale, docente e divulgatore.

Buongiorno Matteo bentornato! Legge “Antipezzotto”: come funzionerà? Come si scoprirà chi fa business con il “pezzotto” e chi ne usufruisce?

«Buongiorno! La legge è nata principalmente per il contrasto. La base non è scoprire chi lo usa o meno ma bloccarne il funzionamento. Per fare questo, sono state introdotte una serie di novità tecnologiche che consentono, entro mezz'ora dall'inizio della trasmissione, di spegnere il collegamento con tutti quei server remoti che stanno trasmettendo la partita. Di base, l'idea è di romperne il funzionamento, se non romperlo, rendere incredibilmente più difficile per l'utente finale l'installazione e la messa in sicurezza di questa cosa.»

Quindi si opera a monte.

«Si opera a monte. Si fa in modo che sia più difficile installarlo, più difficile fare in modo che non venga cancellato e più complesso l'utilizzo in generale spegnendo i server. Poi, in mezzo a tutto questo, degli articoli inclusi nella legge consentono tutta una serie di poteri in più alla Magistratura, cioè quelli di andare a chiedere a tutti i circuiti di carte di credito e di pagamento chi ha comprato, usando un circuito di pagamento, quale tipo di prodotto. Ovviamente, avendo maggiori poteri, la lista di chi ha comprato, magari non utilizzando criptovalute, è completamente disponibile.»

Cosa rischia chi viene beccato?

«Dipende da quale sarà la versione finale che verrà approvata e se verrà modificata o meno, ci sono una serie di emendamenti possibili. Stiamo parlando, a seconda di come viene configurato, di penale o di multe da migliaia di euro. Diverso è per il gestore: per lui è un bel po' di più.»

Ci chiedono: le VPN, cioè le reti personali private, possono bypassare i controlli?

«Il sistema delle VPN consente di poter bypassare alcuni di questi blocchi, ma non tutti. Il problema reale è che l'installazione di questi sistemi non è alla portata di tutti, quindi diventa comunque più complesso. Il Parlamento è un po' lento ma non è idiota. Il passo successivo è andare a bloccare tutti quei sistemi che vengono utilizzati per bypassare il blocco.»

Pian piano, insomma, si sistemerà per bene questo provvedimento "anti pezzotto". Grazie Matteo!

«Kiss Kiss a voi!»

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