Itinerari da fiaba: un turismo da favola che diventa realtà!

Questa settimana, Luca Iovine ci parla di itinerari da favola in tutto il mondo, sabato in Kiss The Weekend, con Raoul, alle 8.25.
Un brodo che cuoce da 45 anni sembra una storia di quelle che si raccontano ai bambini per stimolarne l’appetito ma non è una fiaba, è la realtà.

Lo sapevano le nonne che uno dei primi segreti di un buon brodo è farlo cuocere molte ore, ma in questo caso si è proprio esagerato arrivando a 45 anni. È infatti da 45 anni che il brodo bolle nella pentola di un noto ristorante di Bangkok. Una zuppa premiata a livello internazionale dalla guida Michelin, un rito che dura da quasi mezzo secolo da tramandare di generazione in generazione come nella tradizione orale
delle favole.

Il rapporto tra favola e realtà è sottile ma profondo, come tra conscio e sub-conscio e non a caso le favole vengono usate anche a fini didattici ed educativi. Il mondo fiabesco è un vero e proprio serbatoio per imparare ad esprimere i sentimenti ma è anche un settore che ha enormi ricadute economiche; per esempio in ambito editoriale (libri, film, cartoni animati) e non solo (parchi a tema, giocattoli e così via), tant’è che si potrebbe parlare di “Economia delle favole” anche se sarebbe più giusto parlare di “Economia della creatività” che dà lavoro a milioni di persone ed è sempre più importante per ogni genere di attività commerciale.

Non tutti sanno che alcune delle più belle fiabe che si raccontano ancora ai giorni nostri sono nate da un autore italiano del ‘600, Giambattista Basile e poi riadattate, rielaborate e fatte conoscere al grande pubblico dalle grandi firme mondiali dell’animazione, come Walt Disney. Nasce da qui l’idea del progetto “Itinerari da fiaba: Parco letterario lo cunto de li cunti”, intestato all’autore italiano, che comprende una serie di eventi a vocazione culturale, ambientale ed enogastronomica, finalizzato a dare impulso al turismo ed all’economia dei Comuni partner del progetto, tutti localizzati nell’entroterra campano.

Una sorta di parco letterario e culturale diffuso, con eventi ed iniziative per mettere in bella mostra il patrimonio storico, naturalistico e culinario del territorio. Si viaggia nel gusto, nella storia dei luoghi, a contatto con il contesto che, ruotando intorno alle fiabe narrate da Giambattista Basile, racconta di un’epoca, il ‘600, di cui portiamo ancora traccia. Durante le passeggiate nei boschi con le sagome parlanti dei personaggi protagonisti delle favole a fare da guide, tra una degustazione ed un’altra capiterà di trovarsi in una piazza dove vengono rappresentati i “cunti” (le storie) di Basile in forma teatrale.

Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, le “vacanze da favola” sono proprio così: lente e a contatto con la natura e le tradizioni. Nei prossimi dieci anni una parte significativa delle entrate turistiche in Europa verrà per lo più da forme alternative di viaggio piuttosto che dai format classici (ad es. in spiaggia). Questo “nuovo” tipo di turismo, esperienziale, dovrebbe costituire il 20% circa delle vacanze nei prossimi 20 anni ed è destinato a crescere più in fretta di qualsiasi altro segmento di mercato.

Le macro-tendenze che muoveranno l’economia in futuro d’altronde sono rappresentate da ambiente e tecnologia, cultura e creatività ed infatti esistono diversi incentivi pubblici per le aziende, di qualsiasi settore, che decidono di investire in creatività, on line e off line.

Ne ha parlato sabato mattina alle 8.25 Luca Iovine nella rubrica “Economia per tutti” insieme con Raoul. Riascolta il podcast.

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