Importanti scoperte sulla fusione nucleare: quali sono i vantaggi?

Dagli Stati Uniti arrivano importanti novità sull'energia a fusione nucleare. A spiegarci i suoi risvolti, c'è il Prof. Marco Cavedon.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di energia nucleare a partire dal risultato storico ottenuto nella sperimentazione della fusione nucleare. Infatti, per la prima volta, una reazione di fusione avrebbe generato più energia di quella investita per innescarla. Per capire la portata di questa scoperta, è intervenuto Marco Cavedon, ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Università Bicocca di Milano.

Buongiorno Professore, benvenuto! In soldoni, di cosa parliamo?

«Buongiorno a tutti. Come dicevate, oggi ci sarà un annuncio del dipartimento dell’energia degli Stati Uniti riguardo uno studio tenuto nella National Ignition Facility di Livermore, in California. Per la prima volta nell’ambito della ricerca per la fusione nucleare, è stato ottenuto un processo per cui l’energia rilasciata è stata maggiore rispetto a quella usata per innescarla. Insomma, c’è stato un guadagno netto di energia i questo processo. Questi esperimenti hanno chiaramente un valore simbolico, una sorta di pietra miliare nella ricerca per la fusione nucleare, e sono risultati di anni di ricerca. Quello che però ci tengo a dire è che il risultato finale di questa ricerca, cioè la costruzione di centrali ad energia nucleare a fusione, è purtroppo ancora distante. Non voglio sminuire il risultato, anzi, è stato un passaggio fondamentale. Però le sfide che abbiamo davanti sono ancora molte, principalmente di natura tecnologica. Servono ancora anni.»

Si può ipotizzare un lasso temporale più o meno?

«I più ottimisti dicono negli anni ’30 di questo secolo, i più conservativi negli anni ’50. È fondamentale osservare come si evolverà la ricerca nei prossimi anni.»

Tra di voi c’è entusiasmo per questa ufficializzazione oppure ve l’aspettavate?

«Un po’ era dietro l’angolo, nel senso che quest’estate c’erano stati altri esperimenti in cui si era ottenuta la stessa quantità di energia di quella utilizzata per l’innesco. Ma sicuramente adesso questi nuovi esperimenti confermano un trend per cui queste reazioni vengono eseguite in un modo sempre migliore. In particolare, questa volta si è ottenuto il 120% dell’energia investita per la reazione.»

La strada è tracciata ormai?

«Sì, la strada è tracciata, però ci vorranno ancora anni per avere un reattore commerciale.»

Quali sono i vantaggi della fusione nucleare rispetto alla fissione che si usa odiernamente?

«Il vantaggio fondamentale è che la fusione è sicura al 100%. L’idea di avere un reattore a fusione consente di avere questa sicurezza perché se si perde il controllo del reattore il processo va semplicemente a spegnersi. Non c’è la reazione a catena intrinseca che si ha con le centrali a fissione. L’altro vantaggio è che per la fusione si usano dei reagenti diversi, in particolare l’idrogeno, che rendono il “carburante” illimitato, perché è illimitata la fonte di energia.»

Meno rischio ed energia continua, restiamo speranzosi. Per ora grazie Prof, speriamo di risentirci presto!

«Grazie a voi!»

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