Fiumicino: la plastica ripescata diventa panchine ed arredo urbano

Il pattume acquatico è stato tirato su ed affidato alle mani amorevoli di specialisti del riciclo che lo hanno trasformato in deliziose panchine ed oggetti di arredo urbano destinati al litorale laziale.

26 pescherecci, 2 anni di battute di pesca e 25 tonnellate di rifiuti.

E’ il risultato di una mega-campagna di recupero di materiale disperso in acqua – promossa tra gli altri dalla regione Lazio e da Corepla – dal titolo “Fishing for litter”.

Decine e decine di pescatori hanno raccolto, selezionato e recuperato distese infinite di rifiuti – specialmente plastici – dispersi in acqua.

Il pattume acquatico è stato tirato su ed affidato alle mani amorevoli di specialisti del riciclo che lo hanno trasformato in deliziose panchine ed oggetti di arredo urbano destinati al litorale laziale.

Oggetti di ogni genere, dannosi per l’ecosistema marino e per i suoi abitanti, hanno trovato nuova utilità grazie all’impegno ed alla collaborazione tra le diverse anime della comunità.

Il mare – sempre più sfruttato e bistrattato  – si è, per un attimo, ripreso il ruolo ancestrale di “culla della vita”. Biologica o plastica che sia.

Un esempio – semplice e funzionale – di recupero ad impatto zero che sarebbe meraviglioso riproporre in tutto il paese.

Chi ha voglia di provarci?

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