L’appuntamento del sabato mattina su Radio Kiss Kiss si è trasformato in un’occasione speciale per parlare di buone pratiche e sostenibilità nei comuni italiani. Ospite della trasmissione “Good Morning Kiss Kiss” è stata Asia Trambaioli, presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi, che ha spiegato come cittadini e amministratori possano contribuire a rendere i propri territori più vivibili e innovativi.
Associazione Comuni Virtuosi: una rete per la sostenibilità ambientale
Asia Trambaioli ha descritto l’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi come una rete di enti locali distribuiti su tutto il territorio nazionale, dal nord al sud Italia, impegnata nella promozione di buone pratiche soprattutto legate alla sostenibilità ambientale. “Non vogliamo snaturare i territori, ma offrire un’opportunità di crescita per il futuro. La sostenibilità è l’obiettivo da raggiungere non solo nel presente, ma anche in vista degli anni a venire. Inoltre, è importante pensare a nuovi stili di vita e, soprattutto, al ripopolamento delle aree interne, che non dobbiamo assolutamente dimenticare”, ha spiegato la presidente.
Attualmente, l’associazione conta 160 comuni iscritti, di diverse dimensioni e provenienti da ogni parte d’Italia. Trambaioli ha sottolineato la varietà dei territori coinvolti e l’importanza di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini. “Abbiamo una grande diversità di territori, e questo è un punto di forza. La nostra rete è in continua crescita, ed è aperta a chiunque voglia unirsi a questa causa”, ha aggiunto.
Cittadini e amministratori: come partecipare e diventare virtuosi
Durante l’intervista, la presidente ha spiegato come cittadini e amministratori possano contribuire alla crescita della rete dei Comuni Virtuosi. “I cittadini possono partecipare, ad esempio, al Bando Giovani Virtuosi in Comune, che premia gruppi di giovani, singoli o associazioni giovanili che realizzano attività a favore dello sviluppo del territorio, come progetti legati all’inclusione sociale, allo sport, alla cultura. Sono molteplici le iniziative che vogliamo promuovere”, ha precisato Trambaioli.
Per gli amministratori, invece, i requisiti di adesione all’associazione sono legati alla realizzazione di progetti concreti sul territorio per la sostenibilità ambientale. “Il comune deve aver attivato una progettualità a livello locale, che può riguardare, ad esempio, una maggiore percentuale di raccolta differenziata, iniziative sulla mobilità sostenibile o nuovi stili di vita orientati all’aggregazione comunitaria”, ha spiegato. L’accesso all’associazione avviene tramite un modulo di candidatura, che viene valutato dal direttivo.
Opportunità e riconoscimenti per i Comuni Virtuosi
Essere parte della rete dei Comuni Virtuosi comporta vantaggi concreti. Trambaioli ha spiegato che ogni opportunità offerta dall’associazione include un contributo economico, che può essere anche immateriale. “Per esempio, offriamo la possibilità di accedere a piattaforme digitali utili per lo sviluppo della pubblica amministrazione. Questi strumenti possono essere impiegati dagli enti locali per migliorare i propri servizi”, ha detto.
Alla domanda su quale fosse il comune più virtuoso, la presidente ha risposto: “In ogni conferenza dico che tutti i comuni sono virtuosi, perché ogni comune che riesce a sopravvivere in un contesto così complesso è già di per sé virtuoso. Tuttavia, Ponbosè, un piccolo comune della Valle d’Aosta, è stato dichiarato il comune virtuoso del 2025.”
L’Associazione Comuni Virtuosi si conferma un’importante realtà per la promozione della sostenibilità e dell’innovazione nei territori italiani. Grazie alla partecipazione attiva di cittadini e amministratori, il progetto continua a crescere, dimostrando che la sostenibilità può essere raggiunta con impegno condiviso e visione a lungo termine. Un futuro più verde e virtuoso è alla portata di tutti.
