Clima: un albero per ogni bambino? In Italia la legge c’è da 20 anni

In questo appuntamento di "Economia per tutti" con Luca Iovine si parla di alberi, necessari per il benessere dell'umanità.

Secondo il rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico nel 2021 due italiani su tre acquisterebbero l’olio direttamente da chi lo produce, per essere partecipi del processo produttivo di questo alimento storico e viverne le tradizioni.

Il Consorzio del Movimento Turismo dell’Olio nato a marzo del 2021 ha già visto moltiplicarsi le iniziative di accoglienza e degustazione in tutta Italia, anche grazie ad una legge del 2020 sull’Oleoturismo.
Una forma di turismo lento che sostiene gli olivicoltori e le loro comunità durante tutto l’anno perché, ad esempio, in primavera sono bellissimi i picnic tra gli ulivi fioriti ed attirano tante persone. L’olivicoltura come l’arte è identitaria e può tenere in vita le campagne ed i borghi di tante piccole comunità, proprio come fanno gli artisti di “Una boccata d’arte”, iniziativa di una fondazione che si occupa di ridare vita a luoghi pochi conosciuti del Paese, con le opere di giovani artisti.

Apparentemente non sembrano avere alcun legame ma gli ulivi e l’arte sono entrambi indispensabili alla sopravvivenza, perché l’aria così come l’espressione artistica sono necessarie alla vita dei singoli e delle comunità.
Anche per questo fine, salvaguardare le aree rurali interne, in Puglia è stato elaborato un “Piano per la rigenerazione olivicola”, con una dotazione di ben 300 milioni di euro. Una bella boccata d’ossigeno non solo per i produttori di olio ma per tutta la regione dove, prima della Xylella, si contavano 60 milioni di piante di olivo!

Se in Italia si cerca di salvaguardare il “capitale” arboreo, almeno delle piante di olivo, la situazione è molto diversa in Amazzonia, il polmone del pianeta, la cui erosione è grave quanto lo scioglimento dei ghiacciai. Secondo l’Inpe (l’Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale del Brasile) la deforestazione in quella regione ha superato il 20% tra agosto 2020 e luglio 2021 ed in un anno è stata disboscata una superficie grande quanto la Regione Campania.

Non si tratta di una questione locale perché la distruzione della foresta pluviale genera danni gravi sull’intero pianeta, determinando la diminuzione delle piogge e contribuendo all’aumento delle temperature.

A questo si aggiunge che la deforestazione non è un fenomeno che si manifesta solo in Brasile: in Italia il 21 novembre si celebra la “giornata nazionale degli alberi” istituita per legge quasi 10 anni fa per tutelare il patrimonio arboreo nazionale.
È una questione di civiltà e di tradizione: per gli antichi romani e prima ancora per i greci, gli alberi avevano qualcosa di sacro. Eppure, solo in Italia si perdono 2000 ettari di boschi all’anno nonostante una legge che, da quasi 20 anni, tra l’altro, impone ai comuni di piantare un albero per ogni nascita e adozione.

Ne abbiamo parlato sabato 27 novembre con Luca Iovine e Raoul nella rubrica “Economia per tutti“.

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