Caro prezzi per le case e bonus affitti giovani: la situazione

Il prezzo degli affitti è in continua ascesa, ma il bonus per i giovani può essere la soluzione. Parola a Gianluca Di Ascenzo (CODACONS).

Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di affitti, tra bonus per i giovani e aumento dei prezzi, con il presidente CODACONS Gianluca Di Ascenzo.

Buongiorno Presidente, bentornato! Bonus affitti per i giovani: come funziona e come ottenerlo?

«Buongiorno e grazie per l'invito! È una buona notizia perché è un credito di imposta. Non è uno sconto sul canone di locazione ma paghiamo meno tasse. I giovani dai 20 fino ai 31 anni non compiuti possono beneficiare di questo sconto che ha un importo minimo di 991 euro fino a un massimo di 2000 euro. Il che vuol dire che lo sconto è del 20% sul canone. La buona notizia è che l'importo minimo è 991 euro a prescindere da quanto paghiamo d'affitto, e l'altra buona notizia è che bisogna innanzitutto trasferire la residenza sull'immobile, quindi il contratto deve essere registrato, ma va bene anche l'affitto di una singola stanza, quindi una porzione di immobile, che è utile per gli studenti fuorisede. Ovviamente sono esclusi gli appartamenti di lusso, le ville, gli edifici di edilizia pubblica e quelli turistici. Quindi, diciamo, le normali situazioni in cui i giovani si trasferiscono. Anche perché il limite di reddito è di 15.493 euro, si va incontro ai ragazzi che inizialmente non guadagnano tanto.»

Il contratto deve essere per forza di quattro anni o si può anche siglarne uno di tipo differente?

«Il bonus vale per quattro anni, ma i requisiti vanno posseduti anno per anno. Bisogna sempre verificare se si rientra nei limiti d'età e di reddito.»

Nota dolente è l'impennata di affitti nelle grandi città. È giustificata secondo lei? State ricevendo qualche segnalazione da parte di cittadini che abitano nei centri storici?

«Stiamo monitorando il mercato. L'aumento medio è del 3,5%, però a Milano è dell'11%, a Roma 6,8% e Napoli 6,1%. Questo sicuramente è determinato, da una parte, dal fatto che non ci sono molti appartamenti disponibili per l'affitto tradizionale; l'aumento dei tassi per ottenere un mutuo sta impedendo e scoraggiando l'acquisto della casa. Dall'altra, l'affitto breve, quello che non dura più di 30 giorni, sta spopolando: consideriamo che nel 2021 ha generato un movimento di circa 10 miliardi di euro. Oltretutto, si stima un aumento del 30% nel 2022. Chi ha una seconda casa o una casa sfitta, sono circa 6 milioni secondo i dati ISTAT, preferisce questo tipo di locazione piuttosto che l'affitto tradizionale.»

Il governo ha cominciato a pensare a qualcosa per limitare l'aumento degli affitti?

«Sicuramente bisogna venire incontro alle famiglie. In passato si sono cercate soluzioni per agevolare i giovani sui mutui per la prima casa piuttosto che sugli incentivi fiscali. Adesso vediamo cosa succederà, poi il 31 marzo scadrà la sterilizzazione degli oneri di sistema.»

Monitoreremo la situazione. Grazi Presidente!

«Grazie a voi e Kiss Kiss a tutti!»

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