La legge di bilancio 2026 porta importanti conferme e alcune novità per chi possiede una casa o intende ristrutturarla. Fabrizio Segalerba, presidente nazionale FIAIP (Federazione italiana agenti immobiliari professionali), è intervenuto a Good Morning Kiss Kiss per spiegare in diretta tutti i dettagli sui bonus casa, le regole per gli affitti brevi e le prospettive del mercato immobiliare.
Bonus casa 2026: cosa cambia e cosa resta
Durante l’intervista, Fabrizio Segalerba ha chiarito subito le principali novità: “La legge di bilancio ha confermato il bonus ristrutturazione al 50% solo sull’abitazione principale. Quindi per il 2026 la detrazione per il recupero edilizio resta al 50% per i lavori eseguiti sulla casa adibita ad abitazione principale del proprietario o di un titolare di un altro diritto reale di godimento, mentre rimane confermato al 36% sulle altre abitazioni. La spesa massima rimane a 96.000 euro e la detrazione è in 10 anni, quindi in 10%.”
Segalerba ha sottolineato che “tutto quello che c’era nel 2025 è stato riconfermato anche per il 2026”. Tuttavia, dal 2027 la detrazione scenderà al 36% sull’abitazione principale e al 30% sulle altre abitazioni. Sono stati prorogati anche Sisma Bonus ed Eco Bonus, “anche questi nella misura del 50% e del 36%”, ha aggiunto il presidente FIAIP.
Un’altra conferma riguarda il Bonus Mobili, “agganciato per un altro anno alle ristrutturazioni che siano i lavori avviati dal 1 gennaio 2025, quindi per ottenere questo sgravio solo acquisto di arredio e di grandi elettrodomestici per gli interventi di manutenzione straordinaria. La detrazione e l’IRPEF pari al 50% anche questa recuperabile in 10 anni e la spesa massima agevolabile è di 5.000 euro”.
Affitti brevi: nuove regole e obblighi per il 2026
Un tema molto discusso è quello degli affitti brevi. Segalerba ha spiegato: “Affitti brevi è stata la partita principale del settore nella legge di bilancio. Quindi la novità sostanziale è che con almeno 3 case adibite a locazioni inferiori ai 30 giorni scatta l’obbligo di partita IVA, quindi la presunzione dell’attività in forma imprenditoriale viene resa più rigida rispetto a prima. Quindi l’obbligo di aprire una partita IVA scatta per tutti quei cittadini che nell’anno destinano alla locazione breve almeno 3 case, non più 5 come era in passato.”
Il presidente FIAIP ha chiarito che “la locazione breve è inferiore ai 30 giorni. Poi sulla prima casa che viene adibita a questo tipo di locazione la cedolare secca è confermata al 21%, sulla seconda casa è al 26%, dalla terza casa c’è l’obbligo di aprire la partita IVA, quindi è vista come un’attività imprenditoriale”.
Per quanto riguarda i valori catastali, Segalerba ha risposto: “Tutto taci al momento”, segnalando che non ci sono novità in questo ambito.
Mercato immobiliare: le previsioni per il 2026
Sul futuro del mercato immobiliare, Segalerba ha condiviso le previsioni della FIAIP: “Dalle previsioni che abbiamo dal nostro centro studi direi di sì, sicuramente potrebbe esserci un rallentamento nel numero delle transazioni, ma sostanzialmente perché abbiamo raggiunto con il 2025 dei livelli comunque molto importanti per quello che è il nostro paese, perché orientativamente chiuderemo intorno alle 750-760 mila compravendite, quindi si prevede che per il 2026 la crescita potrà esserci di qualche punto percentuale, ma ovviamente è proprio una questione fisiologica che non riesce ad andare oltre.”
La legge di bilancio 2026 conferma quindi un quadro di sostanziale continuità, con pochi cambiamenti ma regole più chiare su bonus e affitti brevi. Un assetto che, secondo FIAIP, offre stabilità al mercato e consente di guardare al nuovo anno con moderato ottimismo.
