A chi lasciare le nostre piante durante le vacanze? Ecco i plant sitter

In estate, con le famiglie che vanno in vacanza, piante e giardini necessitano di cura. Per questo nasce la figura del plant sitter.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato con il plant sitter e agronomo Enrico Rossi.

Buongiorno Enrico, benvenuto! Quanto costa affidarti le nostre piante? Iniziamo a fare i conti in tasca ai plant sitter!

«Buongiorno ragazzi! Allora, io come pensione per piante chiedo una media di 30 centesimi per pianta al giorno. Perché mi piace fare un prezzo singolo per pianta, perché ovviamente ognuna ha i suoi bisogni.»

Quindi se ho 10 piante posso cavarmela con 3 euro al giorno?

«Sì, esatto.»

A prescindere dalla grandezza della pianta?

«No, infatti, questo prezzo dipende dalla specie della pianta, dalla grandezza del vaso e dalla tipologia di coltivazione.»

Per quanto riguarda la sicurezza, come funziona? Quali sono le dinamiche?

«Mi chiedono questo servizio in tanti. A Bologna ho questa fortuna e mi piace molto perché ci sono tante persone appassionate di piante. Quindi, diciamo che chi riesce a portarmi le piante fa meglio, così posso vederle e curarle ogni giorno. Poi ci sono i clienti che hanno tantissime piante oppure hanno piante troppo grandi per essere trasportate, ma si fidano di me e mi lasciano le loro chiavi.»

Quali sono i classici errori che commettiamo noi proprietari di piante?

«I due errori principali che causano la morte delle piante, soprattutto da interno sono il non cambiare il terriccio appena si compra una pianta. Perché quel terriccio è per tenere le piante in serra, non a casa. Rimane bagnato per troppo tempo. La prima cosa da fare è cambiarlo totalmente e farne uno adatto per la pianta, perché ovviamente ogni pianta ha la sua esigenza. La seconda è che le persone tendenzialmente danno troppa acqua alle piante. Si pensa che più di dà acqua meglio è, ma in realtà non è così. Piuttosto è meglio darne un po’ di meno che un po’ di più.»

C’è una regola generale?

«No, purtroppo non ci sono regole troppo facili da usare. Quello che consiglio io è abituarsi a sentire il peso del vaso. Si aspetta che il terriccio si asciughi quasi del tutto, poi si tira su il vaso con una mano o due mani, dipende dalla dimensione e funziona solo con i vasi in plastica. Così facendo senti quando ha tanta acqua e poca acqua, e pian piano con l’abitudine è molto più facile riconoscere quando dare l’acqua.»

Buone vacanze, grazie!

«Grazie a voi!»

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