In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Chanel Totti racconta per la prima volta il suo debutto televisivo, la sua famiglia e il momento difficile della separazione dei genitori. La secondogenita di Francesco Totti e Ilary Blasi è tra i protagonisti della nuova edizione di Pechino Express, in onda su Sky e disponibile su NOW. A quasi 19 anni, Chanel sceglie di raccontarsi pubblicamente per la prima volta, tra timidezza, consapevolezza e voglia di restare fedele a se stessa.
Il debutto inatteso in televisione
Per Chanel Totti, la partecipazione a Pechino Express non è stata una scelta programmata, ma una sorpresa nata quasi per gioco. «In verità io non pensavo che avrei mai partecipato a qualsiasi programma, o almeno a questa età. Non era nelle mie intenzioni. Nel caso di Pechino è nato tutto come un gioco, con Filippo che mi ha trascinata. Fino all’ultimo pensavo stesse scherzando, sono sincera. Perché la tv, lo ripeto, non era tra i miei piani. Abbiamo fatto il provino per gioco e per curiosità. E alla fine ci hanno presi».
Nonostante sia cresciuta in un ambiente televisivo, Chanel non ha mai considerato la tv come un obiettivo personale. «Avendo mamma che lavora in tv, un po’ so come funziona, anche se non del tutto. Pechino è un programma diverso dagli altri, l’unico che avrei fatto, appunto».
Una giovane donna tra studio e futuro incerto
Oggi Chanel è concentrata soprattutto sul suo percorso universitario, senza certezze su ciò che farà in futuro. «Al momento sto studiando, faccio l’università. Non so quello che farò nel futuro, sono concentrata sugli studi. Essendo ancora piccola, non ho le idee chiare. Il mio corso di studi ha a che fare con la comunicazione».
Essere riconosciuta fin da bambina non è stato sempre semplice. «Ormai, a diciotto anni, mi sono abituata, visto che con questo fatto ci sono cresciuta. Cerco di non darci troppo peso, ma è vero che essendo “figlia di” sei etichettata, quindi non è semplice. C’è anche chi ti avvicina perché pensa di poterti “sfruttare”».
Nonostante la notorietà, Chanel rivendica una quotidianità normale: «Mi sento una persona normalissima, perché per me mamma è mamma e papà è papà… a volte neanche mi rendo conto».
Il peso della popolarità e il rapporto con i social
Riservata e attenta alla propria privacy, Chanel ha sempre scelto con cura cosa condividere. «Non pubblico mai la mia vita privata ma solo quello che voglio far sapere. Non mi espongo più di tanto e mi stupisco quando, per strada, vedo gente che mi guarda con curiosità… qualcuno mi fa anche foto di nascosto. Io mi chiedo il perché: un conto sono mia madre e mio padre, ma io? Perché c’è attenzione su di me?».
Anche di fronte alle critiche online, mantiene un atteggiamento distaccato: «La maggior parte dei commenti sono negativi, non so per quale motivo. Sinceramente è una cosa che non mi è mai interessata».
L’esperienza a Pechino Express e le difficoltà affrontate
Il viaggio tra Indonesia, Cina e Giappone si è rivelato un’esperienza intensa e formativa. «Sì, ne sono consapevole, però ne è valsa la pena visto il viaggio. Non me l’aspettavo così, però mi sono divertita. L’unica cosa con cui ho faticato veramente tanto è stato il cibo: ero in difficoltà, è stata l’unica cosa per cui ho sofferto realmente».
Sorprendentemente, la lontananza dal telefono non è stata un problema. «Pensavo che stare senza telefono sarebbe stata una cosa tragica e invece ho rivalutato questa mia idea: il telefono non mi è mancato per niente e non me l’aspettavo».
L’esperienza le ha anche aperto gli occhi su realtà diverse: «Io l’ho sempre detto e penso sia ovvio che sono cresciuta con la camicia, quindi vedere certe realtà è stata un’emozione forte: ti rendi conto delle cose importanti. Detto questo, non mi reputo una viziata».
«I raccomandati»: l’autoironia come risposta alle critiche
Nel programma, Chanel e il suo compagno di viaggio hanno scelto di chiamarsi «I raccomandati», affrontando con ironia un’etichetta spesso attribuita ai figli di personaggi famosi. «È un nome che ci rappresenta… abbiamo usato l’autoironia. Io mi prendo in giro da sola, scherzo molto, ma non mi interessa quello che pensa la gente».
Alla domanda se si senta davvero raccomandata, la risposta è chiara: «Fino a un certo punto. Dopo il quale te la devi vedere tu. I miei non mi hanno mai spianato la strada, ci hanno sempre fatti tutti sudare».
Il sostegno dei genitori e il valore della famiglia
Quando ha comunicato ai genitori la sua partecipazione al programma, entrambi si sono mostrati entusiasti. «Erano entrambi contentissimi e molto curiosi di vedermi in un contesto così. Il consiglio è stato di essere me stessa, di mettercela tutta e divertirmi».
Nonostante il debutto televisivo, Chanel non vede il suo futuro necessariamente sul piccolo schermo. «Sì, ma per ora non ho intenzione di accettarle. Il mio obiettivo non è lavorare in televisione. In futuro mai dire mai, anche se non è una cosa che vedo per me».
La separazione dei genitori: «Non è stato facile»
Uno dei momenti più delicati della sua vita è stata la separazione tra Francesco Totti e Ilary Blasi, una vicenda molto esposta mediaticamente. «Non siamo né la prima né saremo l’ultima famiglia che attraversa questa cosa. Purtroppo succede e le cose davvero brutte sono altre. Però è ovvio che essendo una famiglia sotto i riflettori non è stato facile».
Chanel sottolinea soprattutto il peso delle parole e dei giudizi esterni. «Solo noi sappiamo come sono andate le cose, al netto di quello che dicono gli altri. Ma aver affrontato questa situazione quando ero ancora più piccola, non è stato facile. La gente parla, specie sui social, ma dietro quei telefoni c’eravamo noi».
In quel periodo difficile, la priorità è stata restare uniti. «Sì assolutamente, ma perché io penso che in quei momenti i figli debbano stare vicino ai propri genitori, nonostante tutto. Non non dando importanza a persone terze o a chi vuole fare polemica. In quei momenti c’eravamo solo noi».
Un debutto che segna l’inizio di un nuovo capitolo
Il debutto a Pechino Express rappresenta per Chanel Totti un momento di passaggio: non solo l’ingresso nel mondo dello spettacolo, ma anche l’inizio di un percorso personale più consapevole. Pur rimanendo legata alla sua riservatezza, ha scelto di mettersi in gioco e mostrarsi per ciò che è davvero.
«Alla fine la gente non mi conosce, magari vedendomi in questo contesto qualcuno potrà cambiare idea. Ma se non fosse così, alla fine non importa, va bene lo stesso».