In un’intervista rilasciata a la Repubblica, Lda e Aka 7even raccontano il loro legame umano e artistico alla vigilia della partecipazione al Festival di Sanremo 2026 con il brano Poesie clandestine. I due artisti, amici da anni, non condividono solo la musica ma anche la casa a Milano, una scelta che rafforza il loro equilibrio personale e professionale.
«Abbiamo la consapevolezza che tanti artisti sono soli e che la popolarità può togliere un po’ di lucidità. È come all’università», spiega Lda. Aka 7even aggiunge: «Questa vicinanza aiuta a tutelare anche l’altro, in dieci anni mai una discussione. La stima ci permette di fidarci l’un l’altro».
La sorpresa della chiamata e il valore dell’autenticità
L’annuncio della loro partecipazione al Festival, arrivato direttamente da Carlo Conti, è stato accolto con entusiasmo e sorpresa. «Moltissimo. Deve essere rimasto colpito dalla nostra autenticità, non c’è niente di studiato a tavolino in questo progetto», racconta Lda.
Per Aka 7even, affrontare questa esperienza insieme rappresenta anche un modo per vivere il momento con maggiore serenità: «Vivere questa avventura insieme può aiutare a sfumare le ansie e a divertirci di più».
“Poesie clandestine”, tra amore e distanza
Il brano che porteranno sul palco racconta sentimenti complessi, come spiegano gli stessi artisti. «La nostra idea è quella di rappresentare l’amore che si insegue ma non si ottiene, l’esigenza forte di ricevere frustrata dal distacco che allontana», afferma Aka 7even. Il concetto di distanza ha anche un valore personale: «Noi viviamo a Milano e il distacco da Napoli è anche quello un amore clandestino».
Il singolo anticipa l’album omonimo, in uscita il 6 marzo, e rappresenta un nuovo capitolo nel percorso artistico del duo.
Il duetto con Tullio De Piscopo e il legame con la tradizione
Per la serata delle cover, Lda e Aka 7even saranno accompagnati da Tullio De Piscopo, figura storica della musica italiana, con cui interpreteranno Andamento lento. «Sono stato io, ma lo abbiamo pensato insieme. Siamo affascinati, ci piace ascoltare le sue storie», racconta Lda.
Aka 7even sottolinea anche l’entusiasmo del musicista per il progetto: «L’ha presa benissimo, gli è piaciuto tanto l’arrangiamento su cui avevamo lavorato».
Il passato ad Amici e il rapporto con Maria De Filippi
Entrambi provenienti dal talent Amici, i due artisti riconoscono l’importanza di quell’esperienza nella loro formazione. Aka 7even evidenzia la crescita tecnica e personale: «A me ha insegnato tanto tecnicamente. E ho imparato a gestire il carattere anche fuori».
Per Lda, il percorso ha avuto anche un valore umano: «Sono orgoglioso di aver conosciuto Maria De Filippi come persona. È una seconda mamma».
Il peso del cognome e il rapporto con Gigi D’Alessio
Figlio di Gigi D’Alessio, Lda affronta anche il tema delle aspettative e dei pregiudizi legati al suo cognome. «Io gli faccio sentire i pezzi, lo rendo partecipe perché è mio padre, non lo vedo come la star», spiega.
Il giovane artista ammette di comprendere le difficoltà di chi cresce all’ombra di un genitore famoso: «Capisco la sofferenza di tutti i “figli di”. Ho sofferto anch’io, ma devo alleggerire. Sto provando a dare delle risposte alle malelingue».
Obiettivi e futuro, un passo alla volta
Alla domanda su una possibile partecipazione all’Eurovision in caso di vittoria, Aka 7even mantiene i piedi per terra: «Ma quando vinciamo? Ora siamo concentrati sul fare bene, sul disco che uscirà. Se sarà, ci penseremo».
Per entrambi, la priorità resta la musica e la crescita artistica, in un percorso condiviso che punta a rafforzare non solo la loro carriera, ma anche un’amicizia che rappresenta la vera base del loro progetto.
