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NBA, Durant punta il dito contro Jokic e Doncć: “L’All Star? A loro non interessa”

Kevin Durant riaccende il dibattito sull’All Star Game, criticando la scarsa competitività e puntando il dito contro Nikola Jokic e Luka Dončić, accusati di non prendere sul serio la partita.

Con l’All Star Game ormai alle porte, si riaccende una discussione che accompagna da tempo l’evento più spettacolare della NBA: la scarsa competitività in campo. Nonostante ascolti televisivi elevati e un valore promozionale indiscutibile, la partita delle stelle continua a essere percepito, negli ambienti cestistici, come un’esibizione lontana dallo spirito agonistico di un tempo. La stessa lega, consapevole del problema, ha più volte ritoccato il formato nel tentativo di stimolare un maggiore coinvolgimento dei protagonisti.

Il nuovo formato e i dubbi

L’edizione di quest’anno introduce una novità significativa: Stati Uniti contro Resto del Mondo. I 24 selezionati saranno divisi in tre squadre, due composte da giocatori statunitensi e una da stelle internazionali. Una soluzione che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe alzare il livello della competizione. Kevin Durant, oggi ai Houston Rockets, ha commentato con prudenza: «Questo formato potrebbe cambiare la partita, ma chi lo sa? Vedremo».

Le parole di Durant sugli europei

Il passaggio più discusso delle dichiarazioni di Durant arriva però quando l’attenzione si sposta sui giocatori internazionali, in particolare Nikola Jokic e Luka Dončić. Parlando della mancanza di intensità all’All Star Game, l’ala statunitense è stata diretta:
«Dovreste chiedere agli europei e alla squadra del mondo se hanno davvero intenzione di competere. Se guardiamo a quello che fanno Luka Dončić e Nikola Jokic all’All Star, questa è competizione?».

“A loro non importa della partita”

Durant ha poi rincarato la dose, mettendo in discussione l’atteggiamento dei due campioni europei:
«Non abbiamo mai messo in discussione quello che fanno, ma poi si criticano i veterani e i giocatori americani. Luka e Jokic, invece, sembrano non preoccuparsi affatto della partita: stanno in giro per il campo, tirano da metà campo… e allora dobbiamo davvero preoccuparci se i veterani giocano duro?».

Un tema ancora aperto

Le parole di Durant aggiungono benzina a un dibattito che resta irrisolto. Il nuovo formato riuscirà davvero a restituire all’All Star Game un minimo di agonismo? Oppure lo spettacolo continuerà a prevalere sulla competizione, indipendentemente da chi scende in campo. La risposta, come sempre, arriverà dal parquet.

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