Vilipendio alla bandiera, cosa rischia chi lo commette

In occasione della Festa del Tricolore, che ricorre il 7 gennaio, spieghiamo cosa rischia chi commette vilipendio alla bandiera italiana.
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Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato di cosa rischia chi commette vilipendio alla bandiera, in occasione dei 225 anni della Bandiera Italiana.

Per fare chiarezza sull’argomento è intervenuto l’Avv. Paolo Storani:

«La bandiera italiana è il nostro emblema e rappresenta l’unità e il prestigio del nostro Stato. Ed è espresso nell’Art. 12 della Costituzione. Quello che è importante è il rimando che il Codice Penale fa implicitamente a questo articolo. Nell’articolo 292 del Codice Penale si contempla un reato di una certa gravità. Nel 2006, però, ci si era posti il problema della sua compatibilità con la Costituzione, in quanto, per alcuni studiosi, il prestigio delle Istituzioni non si guadagna nelle aule di giustizia con delle sanzioni penali, ma con il loro buon amministrare. Attualmente l’assetto prevede due ipotesi: la prima è l’espressione del pensiero, della mimica facciale, di gesti, ed è punita in maniera più lieve con una multa (che non è la contravvenzione che prendiamo per strada, ma una vera e propria sanzione penale); la seconda comprende il “danneggiamento”, quindi il dolo, la distruzione, l’imbrattamento, e la pena è della reclusione fino a due anni. Quindi la pena è minore per il vilipendio verbale, che è la prima ipotesi, diversamente è per la seconda ipotesi.»

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