San Marcellino, borgo campano in provincia Caserta

Su Radio Kiss Kiss, abbiamo scoperto le meraviglie di San Marcellino, borgo campano in provincia di Caserta.

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato del comune di San Marcellino, in Campania guidati dalle parole del Sindaco Anacleto Colombiano.

Il territorio di San Marcellino fu abitato sin dal periodo neolitico. L’origine del paese vero e proprio si colloca intorno al VI secolo d.C. sotto i Longobardi. Le notizie più antiche sul borgo, infatti, parlano di un piccolo villaggio chiamato Tre Torri. E le sorti del villaggio Tre Torri paiono legate al violento terremoto che distrusse, riducendolo a rovine, il villaggio di Sant’Anastasio, che si trovava tra il comune di Casapesenna e le Tre Torri, e che indusse i superstiti a trasferirsi nel vicino Tre Torri, in cui già si stavano spostando molti abitanti di paesi vicini e di località lontane, come gli abitanti di Piedimonte d’Alife. In questo modo il paese si ingrandì notevolmente e, quasi sicuramente sotto la pressione degli ex-abitanti di Piedimonte d’Alife, il cui santo protettore è San Marcellino Prete e Martire, si pose anche il villaggio delle Tre Torri sotto la protezione di San Marcellino e si mutò quindi il nome del villaggio da Tre Torri in San Marcellino. 

Luoghi di interesse e attività a San Marcellino

  • La Chiesa Madre di San Marcellino Martire: Dedicata al santo patrono, la sua costruzione risale al 1125, su una preesistente cappella, ubicata sul lato orientale, intitolata sempre al Santo Patrono, per ricordare il suo passaggio nei viaggi ecclesiastici.
  • La Chiesa di Santa Maria delle Grazie: Si trova sulla strada più antica del paese, il decumano Via Roma, che la costeggia sul lato sud. Ha una pianta a croce latina, coperta a due falde, con un piccolo campanile al fianco ed una piccola sagrestia dietro l’abside quattrocentesca. La chiesa conserva un antico affresco sopra l’altare risalente al XIV secolo, raffigurante la Madonna delle Grazie con Bambino sulle ginocchia e figura di una santa martire sconosciuta a destra, opera di anonimo autore. 
  • La Cripta Mannocchia: Si tratta di una cripta con una pianta a croce latina, coperta a due falde, con un piccolo campanile annesso ad essa e una piccola sagrestia dietro l’abside. Si fa risalire questa cripta all’età longobarda, al 300 d.C. La struttura è attaccata alla chiesetta della Madonna delle Grazie di via Roma, risalente al XV secolo.
  • Il Palazzo Baronale: Si trova in piazza Ducale. In origine palazzo marchesale, fu fatto costruire dal marchese Iovar di Castiglia nel XVI secolo su un preesistente fortilizio turrito, donato da Carlo d’Angiò al cavaliere francese Jean Troussevache nel 1300. 

Piatti e prodotti tipici di San Marcellino

  • Alici ‘mbuttunate
  • Cianfotta faicchiana
  • Gnocchi alla caprese
  • Olive condite
  • Polpette di riso
  • Sfogliata con ricotta

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare

“All I Want For Christmas Is You” è il classico natalizio per eccellenza. Ma quanto porta, ogni anno, nelle tasche di Mariah Carey?
Nasce il primo “sindacato” per animali lavoratori: ne ha parlato su Radio Kiss Kiss il fondatore Nicolò Bissolati.