A Good Mornig Kiss Kiss, Max e Max hanno dedicato spazio al linguaggio dei giovani, soffermandosi in particolare sul termine “beta”. Con la rubrica “Vita da Boomer” la trasmissione cerca di avvicinare il pubblico adulto alle nuove espressioni della Generazione Z, spiegandone origini e utilizzi.
Durante la puntata, i conduttori hanno scherzato anche su termini più tradizionali come “inciucio” e sulle notizie di gossip che circolano tra i più giovani, citando ad esempio Sabrina Carpenter e Joe Keery di Stranger Things. Tuttavia, il fulcro della discussione è stato il confronto tra il linguaggio dei boomer e quello dei ragazzi, con l’obiettivo di creare un ponte tra generazioni.
Il significato di “beta”
Il termine “beta” è stato al centro della conversazione. I conduttori hanno riportato un episodio legato a Jennifer Lopez, che in un’intervista recente ha dichiarato: “Basta relazioni, basta. Troppe persone beta nella mia vita, troppe beta”. Max ha spiegato che nel linguaggio pop e online “beta” indica una persona sottomessa, insicura, poco assertiva, l’opposto di “alfa”. Spesso il termine viene usato come insulto, sia nelle dinamiche di coppia sia in contesti legati al potere.
Generazione Beta: un nome discusso
Parallelamente, il tema del termine “beta” è emerso anche in relazione ai bambini nati dal primo gennaio 2025, definiti “Generazione Beta”, cresciuti in un contesto profondamente segnato dalla presenza dell’intelligenza artificiale, a differenza dei Gen Alpha e dei ragazzi della Gen Z, i primi nativi digitali.
La scelta della nomenclatura, proposta dal demografo Mark McCrindle, segue la continuità con le lettere greche iniziata con la Gen Alpha. Tuttavia, nel linguaggio giovanile “beta” può avere connotazioni negative, associandosi a persone percepite come secondarie o sottomesse rispetto agli “alfa”. Secondo l’esperto John Kelly, “Alpha è qualcosa di convenzionalmente bello o di alto status, mentre beta indica qualcosa di più cringe, debole, passivo e sottomesso”.
McCrindle ha spiegato sul Wall Street Journal che la denominazione “Generazione Beta” ha un significato puramente scientifico e non intrinseco, ma che, come accade con termini entrati nel linguaggio comune, può acquisire connotazioni nuove attribuite dalla cultura popolare, analogamente a quanto accaduto con la parola “boomer”.
