Rocco Toscani, quartogenito del celebre fotografo Oliviero Toscani, ha condiviso ricordi e aneddoti sul padre, scomparso un anno fa. In un’intervista al Corriere della Sera, Rocco ha raccontato come il padre fosse instancabile e sempre aggiornato, leggendo diversi quotidiani al giorno e dedicandosi costantemente al lavoro. Ha sottolineato la loro somiglianza fisica e caratteriale, descrivendosi come permaloso e geloso delle proprie cose, ma anche preciso e leale, proprio come Oliviero. Rocco ha ricordato le passeggiate a cavallo insieme al padre, un’attività che li univa e che oggi rappresenta per lui un modo speciale di commemorarlo.
Un rapporto padre-figlio tra lavoro e passioni condivise
Rocco ha raccontato come, nonostante le vacanze fossero spesso legate a viaggi di lavoro, riuscirono una volta ad andare tutti insieme alle Maldive. Ha ricordato la campagna sui condannati a morte, a cui ha partecipato come assistente, descrivendo il silenzio e la concentrazione sul set, e la campagna sull’anoressia, definendola un lavoro molto forte. La sua foto preferita è quella con il prete e la suora, che rappresenta l’eterno dito medio alzato contro tutte le ipocrisie.
Dall’assistente fotografo all’imprenditore agricolo
Rocco ha spiegato di aver lasciato la fotografia per trovare una propria identità, sentendosi stretto nel ruolo di “figlio di Oliviero Toscani”. Ha deciso di occuparsi dell’azienda agricola di famiglia, dedicandosi alla produzione di vino e olio, e all’allevamento di cavalli, maiali di cinta senese e piccioni viaggiatori. Ha sottolineato l’importanza di rendere l’azienda unica e riconoscibile, mettendoci le mani e curando ogni dettaglio.
Ricordi e insegnamenti di un padre energico e coraggioso
Rocco ha ricordato come il padre fosse generoso, regalando il primo coltello a serramanico al compimento dei 10 anni, iniziando insieme una collezione. Ha sottolineato l’energia e il coraggio di Oliviero, che nonostante un carattere non facile, litigava con tutti ma ripartiva il giorno dopo senza recriminare. Ha evidenziato l’atteggiamento sempre positivo del padre, che non mollava mai il colpo e combatteva fino all’ultimo con mille dettagli che non gli andavano bene.
