Federico Zampaglione è stato ospite de “I Corrieri di Kiss Kiss” su Radio Kiss Kiss per presentare il nuovo album “Quando meno me lo aspetto”. Durante l’intervista, Zampaglione ha raccontato aneddoti sulla nascita del disco, il suo rapporto con la musica e le aspettative per il tour nei teatri.
Federico Zampaglione presenta “Quando meno me lo aspetto”: il nuovo album dei Tiromancino
L’intervista si apre con l’entusiasmo dei conduttori per la presenza di Federico Zampaglione, che ricambia: “Grazie a voi, grazie a Kiss Kiss che è sempre una radio amica da tantissimi anni. Ogni volta che vengo, a parte che tornare a Napoli è sempre un’emozione. Siamo anche andati a vedere il mare”. Il nuovo album, “Quando meno me lo aspetto”, è uscito il 6 febbraio. Zampaglione spiega come sia nato quasi per caso: “Io tutto pensavo fuorché di fare un altro disco, perché a un certo punto avevo deciso nel 2021 di non fare più album, solo canzoni singole. Una volta ogni tanto. E poi che è successo? Non lo so neanche io. Poi è successo che a un certo punto avevo accumulato nel telefonino tutta una serie di idee, appunti, canzoni abbozzate, cose così”.
Il cantante racconta di aver approfittato di un periodo di tranquillità, senza impegni cinematografici o tour, per chiudersi in studio con due amici, Leo Pari e Simone Guzzino: “Abbiamo registrato in maniera totalmente libera, senza un obiettivo. Semplicemente quasi un hobby”. Zampaglione sottolinea come la passione sia stata la vera spinta dietro il progetto: “Quando sento che è troppo un lavoro mi dispiace, perché la musica deve essere una passione. Avere a che fare con il pubblico, con la musica, è una cosa meravigliosa, no? Quindi quando la fai diventare troppo un lavoro vuol dire che ti stai aspettando troppo dei risultati, che stai volendo delle cose. Invece la musica va fatta anche un po’ per se stessi”.
Il processo creativo tra ispirazione e sincerità: “Le canzoni hanno un’anima”
Sul processo creativo, Zampaglione afferma: “Non c’è una regola proprio precisa perché poi ogni canzone nasce un po’ a modo suo. Questa mi ricordo che era mattina, mi sono seduto al pianoforte, appena ho messo le mani è venuto fuori ho iniziato a suonare. Poi dopo un quarto d’ora avevo misteriosamente la prima versione”. Sottolinea inoltre la differenza tra scrivere per sé e scrivere su commissione: “Se lo fai a tavolino lo fai perché c’hai il mestiere, c’hai la tecnica, però non ti viene di cuore. Ti viene un pezzo che magari è stato costruito pezzo per pezzo a tavolino e per bene che viene gli manca l’anima. Capito? Le canzoni hanno un’anima, sono come le persone”.
Zampaglione si sofferma anche sul tema dell’intelligenza artificiale nella musica: “Appena le sento dico ammazza, l’hai fatta un’intelligenza? Sì, porca miseria, poi la ascolti quattro volte e dici c’è qualcosa che… Però c’è qualcosa che… Manca qualcosa”.
Il tour nei teatri e il rapporto con il pubblico: “La sfida è entrare nel cuore della gente”
Federico Zampaglione annuncia con entusiasmo il nuovo tour dei Tiromancino nei teatri italiani, in partenza dal 10 aprile: “È un tour con la band, con i pezzi del disco nuovo, anche i nostri pezzi più conosciuti e poi c’è un quartetto d’archi. Quindi sarà un mix agrodolce tra sonorità più suonate, tirate, gli archi, c’è un po’ di tutto. Sono molto curioso di iniziare a provare perché il repertorio adesso è vasto e chissà che uscirà fuori”.
Alla domanda su cosa si aspetta dal pubblico, Zampaglione risponde: “Tu speri sempre che il pubblico apprezzi anche le cose più recenti, perché magari sai che un tot di canzoni che hai fatto nel passato ormai tra virgolette vai sul sicuro perché in tutti questi anni nei concerti hai visto più o meno le reazioni. La sfida è sempre quella di capire se poi anche il materiale attuale riesce in qualche modo a entrare nel cuore della gente oppure no”.
Sul significato di essere un artista onesto, Zampaglione spiega: “Per essere onesti nei confronti del pubblico adesso sto per dire una cosa che sembra assurda, ma l’unico modo onesto per essere onesti con il pubblico è non pensare al pubblico mentre fai le cose. Perché se tu entri in studio e cominci a dire che dirà il pubblico, gli piacerà hai già compromesso buona parte della tua creatività”.
Infine, racconta come la prima persona a cui fa ascoltare i nuovi brani sia spesso la moglie, Gilda Marra, che definisce “severo censore”: “Quella che in assoluto è più difficile da convincere è sempre mia moglie che stronca ormai praticamente tutto”. Il tour partirà da Roma e tutte le date sono disponibili sui social dei Tiromancino.
