Olimpiadi Milano Cortina 2026, la cerimonia d’apertura conquista il mondo: le reazioni all’estero

La cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026 ha dato il via ai Giochi tra musica, sport e spettacolo a San Siro, con grandi ospiti, due bracieri olimpici e un forte messaggio di pace.

Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono ufficialmente iniziate con una Cerimonia d’Apertura spettacolare e senza precedenti, andata in scena allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro e seguita in collegamento da Cortina d’Ampezzo, Livigno e Predazzo. Un evento “diffuso”, primo nella storia olimpica, che ha raccontato l’Italia attraverso arte, musica, sport e valori universali, sotto gli occhi di milioni di spettatori in tutto il mondo.

Uno show celebrativo dell’Italia

La cerimonia ha alternato momenti solenni a passaggi altamente emozionali. Laura Pausini ha interpretato una versione intima dell’Inno di Mameli, mentre Pierfrancesco Favino ha commosso il pubblico con la lettura de L’Infinito di Giacomo Leopardi, uno dei momenti più apprezzati anche dalla critica internazionale.

Il giuramento olimpico e i due bracieri

Il giuramento olimpico è stato letto da Stefania Constantini e Dominik Fischnaller. A seguire, l’ingresso della fiamma ha condotto a uno dei simboli più forti di Milano Cortina 2026: l’accensione simultanea di due bracieri olimpici, uno a Milano e uno a Cortina d’Ampezzo.
A Milano hanno acceso il braciere Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, mentre a Cortina l’onore è toccato a Sofia Goggia, a rappresentare il legame tra passato, presente e futuro dello sport italiano.

Musica e parole di pace

Tra i momenti artistici più significativi, Ghali ha portato sul palco un messaggio contro la guerra ispirato alle parole di Gianni Rodari, mentre Charlize Theron ha letto un discorso di Nelson Mandela, sottolineando il valore universale della pace.
Da brividi anche l’esibizione di Andrea Bocelli, che ha cantato Nessun dorma accompagnando l’arrivo della fiamma olimpica.

Bergomi, Baresi e la pallavolo azzurra

La fiamma è stata poi affidata a due leggende del calcio italiano e milanese, Giuseppe Bergomi e Franco Baresi, che hanno consegnato la torcia alle campionesse del mondo della pallavolo Anna Danesi, Paola Egonu e Carlotta Cambi, seguite dagli azzurri maschili capitanati da Simone Giannelli.

I discorsi istituzionali

I presidenti Giovanni Malagò e Kirsty Coventry, numero uno del CIO, hanno ribadito un messaggio di armonia, inclusione e unità tra i popoli. Malagò ha definito Milano Cortina 2026 un’edizione “pionieristica”, equilibrata dal punto di vista di genere e profondamente legata allo spirito italiano.

Siparietti, moda e sorprese

Spazio anche all’intrattenimento leggero con Brenda Lodigiani, protagonista di un monologo mimato, e Sabrina Impacciatore, al centro di un video animato che ha celebrato i 100 anni dei Giochi Invernali.
L’omaggio alla moda italiana e a Giorgio Armani, scomparso di recente, ha visto una lunga sfilata tricolore e la presentazione delle divise azzurre color greige, ideate dallo stilista.

La sfilata delle nazioni e l’Italia

La delegazione italiana, una delle più numerose insieme a quella statunitense, è stata la più applaudita. Arianna Fontana e Federico Pellegrino hanno sfilato a Milano come portabandiera, mentre a Cortina Federica Brignone, portata in spalla da Alex Mosaner, ha guidato il gruppo.
Non sono mancati momenti controversi, con fischi durante la sfilata di Israele, segnalati anche dalla stampa estera.

Mariah Carey e Valentino Rossi

Grande attesa per Mariah Carey, che ha incantato San Siro con Nel blu dipinto di blu (Volare), regalando una versione potente e ricca di acuti. A sorpresa anche Valentino Rossi, protagonista di uno sketch in cui appare alla guida di un tram milanese nello spezzone introduttivo del discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

I VIP e la politica sugli spalti

Presenti numerosi volti noti: Snoop Dogg (anche tedoforo), Jean Todt, Boris Becker, oltre a figure politiche internazionali come JD Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, la cui apparizione sul maxischermo ha suscitato fischi, come riportato da diverse testate straniere.

La cerimonia vista dal mondo

La CNN ha aperto la sua copertura con una ricca fotogallery, sottolineando la presenza di Bocelli e Mariah Carey e la storica accensione di due bracieri.
Il Washington Post ha messo l’accento sul “tocco milanese” dei Giochi, dalla moda di Armani alla resilienza della Lombardia dopo la pandemia.
La BBC ha evidenziato la complessità logistica della cerimonia diffusa, sottolineando come l’evento si sia svolto senza intoppi.
Per The Guardian, la cerimonia è stata “chic, ammaliante e divina”, una vera lettera d’amore all’Italia e un appello alla speranza in un mondo in crisi.
Le Parisien e Le Figaro hanno raccontato l’omaggio a Leonardo da Vinci nei bracieri e i fischi a JD Vance, rapidamente diventati virali sui social.
La stampa tedesca (Der Spiegel) ha segnalato ascolti inferiori rispetto a Pechino 2022, mentre la Tass ha ricordato la partecipazione neutrale di atleti russi e bielorussi.

Un inizio memorabile

Tra emozione, spettacolo e qualche momento di tensione, Milano Cortina 2026 ha inaugurato i Giochi con una cerimonia che ha saputo unire tradizione e modernità, parlando al mondo con il linguaggio dello sport, della cultura e della pace. Un debutto che ha già lasciato il segno nella storia olimpica.

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